Maxi rissa tra migranti minorenni a Cividale/ Caos centro d’accoglienza: in 80 armati

- Niccolò Magnani

Maxi rissa tra migranti minorenni a Cividale sul Friuli (Udine): 80 coinvolti e armati con tubi, 25 denunciati tutti minori. L’appello di Serracchiani a Salvini

Centro d'accoglienza
Centro d'accoglienza (LaPresse, 2019)

Dopo giorni con diverse tensioni all’interno del centro d’accoglienza per migranti di varie etnie a Cividale del Friuli (Udine), ieri al “Civiform” è avvenuta una maxi rissa tra addirittura 80 ragazzi di cui molti minorenni che per fortuna non hanno avuto conseguenze peggiori di qualche contusione o ferita superficiale. In tutto sarebbero 25 i minori – 12 di etnia albanese-kosovara e 13 di origine pachistana – ad essere stati denunciati in stato di libertà per rissa aggravata a seguito di una lite scoppiata ieri pomeriggio nel cortile della struttura di accoglienza per minori non accompagnati, per l’appunto il “Civiform”. Coinvolti in tutto una ottantina di ragazzi giovanissimi armati di tubi metallici e armi improprie poi tutte sequestrate dalle volanti delle Forze dell’Ordine nel blitz immediato dopo la maxi rissa. Pare che, secondo le prime fonti riportate dall’Ansa, la rissa sia nata da diverse provocazioni e insulti tra i due differenti gruppi etnici interni al centro d’accoglienza: a quel punto dalle parole si è passato alle mani, con i i raid armati anche contro gli educatori e agenti intervenuti per sedare la tensione scoppiata.

SERRACCHIANI, APPELLO A SALVINI

Diversi i ragazzi rimasti feriti, sette dei quali sono stati medicati in Pronto soccorso: durante il blitz della polizia, uno dei denunciati 17enne è stato anche deferito per illecita detenzione di stupefacente dopo il ritrovamento di 3,9 grammi di hashish che erano nascosti nella sua camera. È stato giusto di qualche giorno fa l’appello rivolto dalla ex Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia – Debora Serracchiani – verso il Ministro degli Interni Salvini proprio per le condizioni complicate dell’accoglienza migranti all’interno del comune di Cividale: «Salvini sblocchi il previsto trasferimento di risorse al Comune di Cividale ed eviti così che un Ente locale vada in dissesto per aver assolto a un dovere di competenza nazionale, qual è l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati» spiegava venerdì scorso la deputata Pd in una interrogazione parlamentare rivolta al titolare del Viminale. Come ha spiegato il sindaco di Cividale Stefano Balloch, l’ammanco dalle casse comunali è ingente visto il mancato trasferimento dal Viminale dell’importo preventivato, per il trimestre ottobre-dicembre 2017, a copertura dei costi sostenuti per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati (tra cui anche alcuni bloccati per rissa ieri pomeriggio, ndr). «Accade ciò che era previsto, e cioè che gli Enti locali si trovano a dover far fronte sempre più da soli alla gestione dei migranti e in questo caso ricade su di loro il peso dei minori stranieri non accompagnati. E non andrebbe dimenticato che, in base ai dati del Tribunale per i Minorenni di Trieste, il numero di minorenni stranieri non accompagnati in Friuli Venezia Giulia, al 30 novembre 2018, ammontava a 794», concluse in forte polemica la Serracchiani.



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