Incidente in snowboard: 43enne cade in un crepaccio e muore/ Sondrio, sepolto dalla neve a testa in giù

- Emanuela Longo

Incidente in snowboard: morto 43enne. Sondrio, la caduta in un crepaccio sotto gli occhi dell’amico durante una giornata di divieto assoluto di fuori pista

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Soccorso alpino (Aiut Alpin Dolomites Facebook)

Tragedia, ieri, a Santa Caterina Valfurva in provincia di Sondrio, dove un uomo di 43 anni ha perso la vita in seguito ad un drammatico incidente in snowboard. Diego Colombo, originario di Mornago (Varese) si trovava insieme ad un amico e stava praticando fuoripista con lo snowboard in una giornata durante la quale era stato chiaramente imposto il divieto assoluto per l’elevato rischio valanghe. Nonostante questo, come spiega Corriere della Sera nell’edizione online, incurante del divieto il 43enne aveva deciso comunque di salire sulla tavola ma all’improvviso avrebbe perso il controllo cadendo in un crepaccio. Qui sarebbe rimasto sepolto per diversi minuti sotto la neve copiosa a testa in giù, posizione che non gli avrebbe più permesso di respirare. I soccorsi, subito dopo essere stati allertati, si sono prontamente recati nel luogo dell’incidente, nella zona della pista Gavia ma a quanto pare a nulla sarebbe servito il loro pronto intervento per via della gravità delle condizioni dello snowboarder, morto nella mattina di ieri.

INCIDENTE IN SNOWBOARD: MORTO 43ENNE

L’incidente in snowboard sarebbe avvenuto sotto lo sguardo impietrito dell’amico, suo compagno di avventura, il quale dopo aver assistito alla caduta di Colombo insieme ad altri sciatori ha prontamente cercato di estrarre il corpo dell’uomo dal cunicolo di neve. Sul posto sono quindi giunti i soccorritori ed i carabinieri in servizio sulle piste. La vittima è stata trovata in arresto cardiocircolatorio e su di lui è stato subito praticato un tentativo di rianimazione che però è risultato essere vano. Le manovre sono andate avanti per oltre un’ora prima di procedere al trasporto presso l’ospedale Morelli di Sondalo dove però lo snowboarder è morto poco dopo il suo arrivo, nel primo pomeriggio di ieri. Sul drammatico incidente sono state avviate tutte le indagini del caso al fine di ricostruire la terribile dinamica e accertare il divieto assoluto di fuori pista, annunciato in un bollettino diffuso dal Centro nivometeo di Arpa Lombardia, in seguito all’alto rischio valanghe, con un livello di allerta di 4 su 5.

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