Spaccio di droga a Sorrento: 26 arresti/ Tra indagati esponenti criminalità locale

- Emanuela Longo

Spaccio di droga tra Castellammare di Stabia e Sorrento: 26 arresti tra spacciatori locali ed esponenti di spicco della criminalità organizzata

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Immagine di repertorio (LaPresse, 2019)

Sono ventisei, in tutto, le persone finite in manette al termine di una vasta operazione dei carabinieri di Napoli contro lo spaccio di droga e che è avvenuta tra Castellammare di Stabia e Sorrento. Le indagini condotte dalla procura di Torre Annunziata, spiega Repubblica.it nell’edizione napoletana, hanno portato a posare l’attenzione su diversi esponenti di spicco della criminalità locale e spacciatori del posto, confermando la presenza di un vasto impero. Le accuse a carico delle 26 persone arrestate nella maxi operazione antidroga messa a segno all’alba di stamane sono accusate, a vario titolo, di detenzione a fini di spaccio e di coltivazione e produzione di stupefacenti ma anche di estorsione, danneggiamento, furto e minacce. Non solo spacciatori, dunque, ma anche malavitosi nell’area stabiese e vesuviana come confermato dalle indagini che hanno fatto poi scattare le misure cautelari emesse dal gip del tribunale di Torre Annunziata.

SPACCIO DI DROGA A SORRENTO: LE INDAGINI

Fiumi di droga, quelli emersi dalle indagini coordinate dalla procura oplontina e che hanno portato all’arresto di 26 persone nella penisola Sorrentina. Prima di giungere al blitz antidroga di oggi, gli inquirenti hanno eseguito decine di riscontri ma le loro operazioni non si sono concluse qui. Sono numerosi i carichi intercettati e sequestrati di sostanze stupefacenti tra cui cocaina, hashish e marijuana. I carabinieri hanno anche individuato e successivamente distrutto migliaia di piante di cannabis indica coltivate nelle zone impervie del monte Faito. Nel corso del lavoro svolto negli ultimi mesi sono stati inoltre identificati i mandanti e gli autori di spedizioni punitive contro spacciatori concorrenti. Ed ancora, sono stati ricostruiti centinaia di cessioni di droga, pagamenti in contanti a produttori e fornitori e aggressioni tra malavitosi per ottenere il controllo del territorio e la piazza di spaccio.



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