Assume ragazzo nero: clienti insultano e disertano locale/ “Fuori razzisti da qui”

Episodio di razzismo alla locanda Malatesta di Montescudo, provincia di Rimini: clienti insultano il titolare per aver assunto un giovane di colore.

15.03.2019 - Carmine Massimo Balsamo
locanda malatesta montescudo
Immagine di repertorio (Pixabay)

Assume un ragazzo nero, i clienti insultano e disertano il locale: episodio di razzismo alla locanda Malatesta di Montescudo, provincia di Rimini. La vicenda è stata denunciata dal proprietario Riccardo Lanzafame, che da due anni ha preso in gestione lo storico locale romagnolo: lo scorso novembre 2018 ha deciso di assumere come pizzaiolo Masamba, giovane del Gambia che si trova in Italia con un permesso per motivi umanitari. Ma da qualche settimana la situazione è cambiata, come racconta il titolare ai microfoni del Corriere della Sera: in un commento sulla pagina Facebook «c’era scritto che non sono in grado di gestire la struttura e che se fatto assumere un ragazzo africano a fare le pizze, tanto valeva che prendessi anche un Papa nero».

RAZZISMO ALLA LOCANDA MALATESTA DI MONTESCUDO: LA DENUNCIA DEL TITOLARE

«Ho chiesto che venisse rimosso dalla pagina e così è stato fatto, ma da quel giorno nessuno più è entrato nel locale a prendere le pizze. Oppure telefonavano e le ordinavano per venirle a prendere, e poi non si presentava nessuno a ritirarle» prosegue il proprietario della locanda Malatesta di Montescudo, sottolineando che «da quel giorno in pratica non abbiamo più lavorato». Ma non ha cambiato idea, anzi: «In questo locale abbiamo assunto un ragazzo africano, se sei razzista non entrare», questo quanto scritto in un cartello esposto fuori dal locale. Dopo l’episodio di Rosso Pomodoro o quanto accaduto a Udine, una brutta vicenda di razzismo che però non fa arretrare Lanzafame: «Masamba al mattino va alla scuola alberghiera, al pomeriggio va a Rimini per prendere il diploma di terza media, è molto educato, non mi sembrava vero di avere un ragazzo così a lavorare con me. Dal giorno di quel post però praticamente non abbiamo più avuto clienti, gli altri due camerieri se ne sono andati, e anche lui ha è andato via perché si è sentito responsabile di quello che stava succedendo. Io però l’ho richiamato e gli ho detto di tornare. A Masamba ho detto che piuttosto non mangio io, ma i soldi per dargli lo stipendio li trovo. Io non ho paura, anche se il paese è contro di me, se dovrò andare via almeno lo farò a testa alta», le sue parole al Corriere.



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