Antonio Logli, omicidio Roberta Ragusa/ Carmelo Abbate, “dinamica inverosimile!”

- Emanuela Longo

Carmelo Abbate non ha più dubbi sulla presunta colpevolezza di Antonio Logli: per il giornalista non può essere stato lui ad uccidere Roberta Ragusa

roberta ragusa 2018 facebook
Roberta Ragusa (Facebook)

Dal prossimo 10 luglio si aprirà il terzo capitolo giudiziario che vede protagonista Antonio Logli, marito di Roberta Ragusa ed accusato del suo omicidio. Della donna si sono perse misteriosamente le tracce nella notte tra il 13 ed il 14 gennaio 2012 e le ultime ipotesi in merito al giallo è quella secondo la quale Roberta sia fuggita con un suo presunto amante. Questa è anche la tesi sulla quale insiste il marito Antonio, il quale si è sempre dichiarato innocente. Adesso, a ritenerlo estraneo rispetto alle accuse sollevate dai primi due gradi di giudizio e che lo hanno portato, in Appello, ad una condanna a 20 anni di reclusione, è anche il giornalista Carmelo Abbate, che ha espresso il suo punto di vista tramite un lungo post Facebook. Il giornalista si è detto fino ad oggi molto prudente: “Ho sempre detto che non avrei messo la mano sul fuoco sulla sua innocenza, ma che per nessuna ragione al mondo lo avrei condannato, perché nelle sentenze non è provato “oltre ogni ragionevole dubbio” il fatto che abbia ucciso la moglie Roberta Ragusa”, ha scritto su Facebook. Eppure, qualcosa negli ultimi giorni in lui è cambiato, quando ha deciso di recarsi nell’abitazione dell’uomo, a San Giuliano Terme.

ANTONIO LOGLI, CARMELO ABBATE NON HA DUBBI SULLA SUA INNOCENZA

Prima dell’incontro con Antonio Logli, Carmelo Abbate si è documentato ulteriormente, ha riletto le carte, ha focalizzato la dinamica sui fatti di quella sera descritta dalla procura e dai giudici, che partirebbe proprio dalla casa della famiglia Logli per finire misteriosamente in via Gigli. E’ qui che un testimone, Loris Gozi, “deduce” di aver visto Antonio. “Sono entrato in casa Logli, sono partito dal pianerottolo dove sarebbe avvenuta la lite, e ho ripercorso tutta la dinamica descritta dagli inquirenti, passando dalla campagna fino ad arrivare in via Gigli”, ha spiegato Abbate. Quella prudenza iniziale però, poco alla volta è venuta meno: “Ora non ho più dubbi”, dice, “Antonio Logli non può aver fatto quello di cui l’accusano i giudici. Io non so cosa sia successo quella notte, non c’ero. Ma le cose non possono essere andate come c’è scritto nelle carte. La dinamica ipotizzata dai giudici è inverosimile, ai limiti dell’impossibile. E questa per me da oggi è una certezza”, scrive. Durante il suo viaggio a San Giuliano Terme, Abbate ha avuto modo di pranzare con Antonio e con il figlio Daniele e la figlia quasi 18enne di Roberta Ragusa. Presente anche la compagna di Logli, Sara “che dentro quella casa ama e viene amata con eguale intensità da tutti i componenti”, conclude il giornalista.



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