LODI, 13ENNE RICATTATA PER FOTO HOT TENTA IL SUICIDIO/ La lettera d’addio ai genitori

- Niccolò Magnani

Lodi, una ragazzina 13enne è stata ricattata per via di alcune foto hot: prima del gesto ha scritto una lettera d’addio

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Ha tentato il suicidio una 13enne di Lodi, dopo essere stata ricattata da un 15enne per alcune foto osè. La ragazzina aveva inviato alcuni scatti sexy al suo compagno di scuola, e questi li aveva fatti vedere ad amici e minacciava la giovane di inviarli ai suoi genitori. Per la paura che mamma e papà potessero scoprire quanto fatto, la ragazzina ha tentato il suicidio, fortunatamente con esito negativo, ed ora si trova ricoverata in ospedale. Prima del tragico gesto la 13enne aveva scrtto una lettera destinata ai suoi genitori, rinvenuta poi nella scuola che frequentava: «Cari genitori – si legge nella missiva, come mostrato dal programma di Rai Uno, Storie Italiane – mi dispiace che non avete avuto la figlia che volevate, ma questo l’ho fatto perché mi hanno minacciata. Scusate tantissimo, vi voglio tanto bene. Non vedrò mio fratello e mia sorella crescere, non mi vedrete lavorare e essere diplomata. Lo so che siete delusi da me, salutatemi tutta la mia famiglia. Grazie mamma e papà, mi avete fatto sentire la ragazza più fortunata del mondo, addio dalla vostra figlia». La ragazza sta meglio e già nella giornata di oggi dovrebbe essere dimessa, mentre le forze dell’ordine stanno cercando di capire se vi siano più persone coinvolte nel ricatto. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)
LODI, 13ENNE RICATTATA PER FOTO HOT TENTA IL SUICIDIO
Un 15enne la ricatta con delle foto hot fatte mesi fa e lei, 13 anni e frequentante la scuola di Lodi, decide di farla finire minacciando il suicidio: per fortuna prima di farlo ha scritto un biglietto ad una insegnante che in tempo è riuscita a salvarla, ma resta che il tema del cyberbullismo – al netto delle “mode mediatiche” che purtroppo imperversano – è tutt’altro che una “bufala”. «Mandami altre foto nuda o queste le faccio avere a tuo padre», le avrebbe scritto nell’ultimo messaggio inviato il 15enne ricattante lo scorso venerdì. A quel punto la piccola 13enne, sconvolta dalla vergogna, pensa di farla finita per sempre in una sproporzione di reazione che purtroppo non priva di valore e di gravità il ricatto perpetratole: come spiega il Corriere della Sera, «È stata soccorsa dagli insegnanti e dai compagni di classe, mentre gli agenti della polizia di Lodi interrogavano diversi coetanei e sequestravano almeno tre smartphone». In una sorta di gioco-flirt tra adolescenti, la ragazzina aveva deciso di inviare le sue foto hot al 15enne ripetente che frequenta la sua stessa scuola: un modo per fare “cose da grandi”, avrà pensato, ma nulla di più illusorio purtroppo l’attendeva di lì a poco.

IL RICATTO E IL TENTATO SUICIDIO

Lui ha approfittato delle immagini per ricattarla e chiederne altre, sotto la minaccia di diffonderle attraverso i social o peggio di mandarle ai genitori: la 13enne allora ha pensato al suicidio, ha scritto al biglietto ma in preda al panico è svenuta in classe. Ci hanno messo poi poco, grazie all’aiuto dell’insegnante, a ricostruire l’intera drammatica vicenda: «Gli uomini della squadra mobile di Lodi hanno trovato le immagini in questione su uno dei cinque cellulari sequestrati a scuola e poi consegnati alla questura» rilancia sempre il Corriere della Sera, edizione Milano. Un ennesimo caso di cyberbullismo misto a “sexting” che fa discutere sia sul piano penale che su quello educativo-sociale: non bastano i proclami, nemmeno in quella scuola che pare essere virtuosa proprio nella lotta contro cyberbullismo e i pericoli della rete, come riferito dalla presidente Stefania Manin. Da un anno circa viene tenuto un progetto sul tema proprio in quella scuola eppure non è bastato né per prevenire né per evitare il diffondersi della stupida e pericolosa moda del sexting tra adolescenti. Il 15enne è stato denunciato per estorsione e diffusione di materiale pedopornografico ma il caso, di certo, non finisce qui.





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