Serina, raccolta firme per il prete condannato/ Il sindaco “Attestato di vicinanza”

- Davide Giancristofaro Alberti

A Serina è stata organizzata una raccolta firme per il prete condannato per abusi: il commento del sindaco

Sindaco Serina sulla raccolta firma pro-prete
Sindaco Serina (Rai)

Il paese di Serina si schiera in favore di Don Marco Ghilardi, il prete condannato in via definita per abusi sessuali su Valentina Carvagna, giovane che all’epoca dei fatti era minorenne (andava alle scuole elementari), ma che solo dopo aver compiuto la maggiore età ha trovato il coraggio di denunciare quanto subito. Il parroco, come riferiscono i colleghi di Storie Italiane, programma di Rai Uno, si trova da circa due mesi in carcere, ma la comunità, come anticipato sopra, si è schierata apertamente in favore dello stesso. Così 1250 persone sui 2073 abitanti dello stessa Serina (praticamente la totalità dei votanti), hanno deciso di sottoscrivere una lettera in favore del sacerdote: «Avendo vissuto a contatto con Te più anni – si legge nella missiva – e condiviso più iniziative a favore della Comunità di Serina vogliamo esprimere un atto di sostegno della Tua Persona. Sappiamo che tanti Ti sono vicino in forma epistolare e qualcuno viene a trovarti». Quindi i residenti di Serina cercano di dare forza a Don Marco «Sappiamo che anche in questa esperienza saprai vedere il bene e fare del bene, anche se è davvero un calice amaro. La sofferenza lascerà sicuramente un solco, ma vogliamo condividerla per alleggerire il tuo peso».

SERINA, RACCOLTA FIRME PER IL PRETE CONDANNATO

Anche l’ex sindaco Giovani Fattori, ha voluto sottoscrivere questa lettera/petizione: «Ho firmato anche io. Questa iniziativa rispecchia il dolore nel cuore della gente di Serina. La verità processuale non collima con la convinzione di chi ha firmato». Posizione simile dell’attuale primo cittadino serinese, Giorgio Cavagna, che ha anch’egli deciso di firmare la lettera. Il sindaco era in collegamento con il programma Storie Italiane su Rai Uno, e non sono mancati momenti di dibattito acceso: «Nessuno mette in discussione la sentenza – afferma – una lettera che è un attestato di vicinanza umana verso una persona che a Serina ha fatto tanto bene e c’è stato 10 anni. La lettera è partita in maniera spontanea non un’iniziativa pubblica e ha riscosso l’adesione di tantissima gente, circa 1250 firme. So perfettamente che sostenere un pedofilo non ha alcun senso ma è solo un attestato spontaneo della gente di Serina senza andare contro nessuno, non vi è alcuna parola che vada contro la ragazza. La solidarietà a Valentina è totale, assolutamente, non deve essere letta come contrapposizione».







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