MARIA CHINDAMO, SCOMPARSA 3 ANNI FA/ Giallo della missiva: si scava in campo agricolo

- Raffaele Graziano Flore

Maria Chindamo: una lettera anonima indirizzata alla Procura riapre il caso a tre anni dalla scomparsa. “Il corpo è qui”: ma le ricerche finora sono state infruttuose

Maria Chindamo
Maria Chindamo (La Vita in Diretta, 2019)

Nell’odierna puntata de La Vita in Diretta, Tiberio Timperi e Francesc Fialdini si sono occupati del caso della scomparsa di Maria Chindamo, l’imprenditrice calabrese di cui non si hanno più notizie da oramai tre anni e che, stando al legale della famiglia e al fratello della donna, potrebbe essere stata vittima di una vendetta. A riaprire di recente il caso è stata una missiva anonima inviata proprio all’avvocato Francesco Nicodemo e alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia: a proposito della lettera secretata il legale ha spiegato che finalmente apre degli spiragli per poter ritrovare Maria, dal momento che fornirebbe dettagli precisi sul luogo dove si troverebbe il corpo e anche sul possibile movente. Al momento gli scavi da parte delle forze dell’ordine stanno continuando e a venire scandagliare è anche un terreno agricolo anche se le ricerche fino ad ora sono state senza esito: per quanto riguarda invece la possibilità che vi siano degli indagati, né Nicodemo né l’inviato del programma di Rai 1 al momento hanno certezze ma secondo alcune indiscrezioni potrebbe esserci più di una persona indagata ma questi rumors attendono ancora di essere confermati. “Io non mi sono mai arreso e non lo farà fino a quando non si arriva alla verità” ha detto nel corso di una intervista mandata in onda questo pomeriggio Vincenzo Chindamo, fratello di Maria, che si è scagliato contro quella che ha definito la “subcultura mafiosa” di quella ragione e che non vuole che le donne siano libere e poi ha fatto anche un appello, in vista dell’8 marzo, a tutte quelle donne che potrebbero avere informazioni utili da dare. (agg. di R. G. Flore)

RICERHCE FINO AD ORA SENZA ESITO

Maria Chindamo, una lettera anonima riaccende i riflettori sul caso della donna di Laureana di Borrello scomparsa oramai tre anni fa e di cui si sono perse le tracce. Il legale della famiglia, l’avvocato Nicodemo Gentile, ha infatti inviato una missiva alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia e in cui sono fornite delle indicazioni molto dettagliate in merito alla scomparsa della donna, a partire dal movente fino all’indicazione di dove si troverebbe adesso il suo corpo, lasciato in quel punto presunto dopo che Maria era stata prelevata con la forza e portata via. La pista che infatti si segue è quella di una possibile vendetta, come accennato durante la trasmissione “Quarto Grado” dal fratello Vincenzo che, assieme al legale, ha spiegato che la suddetta missiva riaccende la loro speranza ma getta pure un’ombra sospetta su alcune persone che conoscevano Maria e le sue abitudini.

IL “GIALLO” DELLA MISSIVA

Come è noto, a seguito di questa svolta nelle indagini, sono riprese le ricerche di Maria Chindamo in tutta la zona nonostante i precedenti tentativi degli ultimi tre anni si siano sempre rivelati infruttuosi: inoltre, proprio la scorsa settimana gli uomini dei Carabinieri sono tornati in località Montaldo, dove si presume si trovi il corpo della donna dopo esservisi recata (non si sa se volontariamente o, come sostiene la famiglia, in modo coatto), e si sono avvalsi di mezzi speciali per riprendere gli scavi nella zona che era indicata nella missiva. Ad ogni modo al momento non ci sono sviluppi nonostante l’avvocato Nicodemo non abbia esitato a parlare, nel corso di una ospitata nel salotto de “I Fatti Vostri”, di una vera e propria “svolta che apre spiragli” a proposito della missiva che però per gli inquirenti rappresenta ancora un giallo.

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