Ucciso e murato in casa a Senago: arrestati 4 italiani/ Risolto giallo della Brianza

Albanese ucciso e murato a Senago: le forze dell’ordine hanno arrestato 4 italiani

Omicidio Cologno al Serio
Immagine di repertorio (Pixabay, 2018)

Sembrerebbe essere stato risolto il giallo del cadavere trovato murato lo scorso 15 gennaio 2019 in quel di Senago, comune in provincia di Monza. Un rinvenimento macabro scoperto per caso, mentre si stavano effettuando dei lavori di ristrutturazione, un cold case che è stato risolto in meno di due mesi. E’ infatti notizia delle ultime ore, riportata dai principali quotidiani italiani, il fermo di quattro persone, responsabili appunto della morte dell’uomo ritrovato nel muro. La vittima si chiamava Lamaj Astrid, un albanese scomparso da Genova a gennaio del 2013 e ritrovato soltanto sei anni dopo. Immediatamente dopo la scoperta erano scattate le indagini da parte dei carabinieri della procura di Monza, e i quattro italiani arrestati sono stati catturati a Muggiò (provincia di Monza), Enna (Sicilia), e infine Genova. Tutti e quattro sono accusati di omicidio e occultamento di cadavere, e stando a quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, Astrid sarebbe stato ammazzato come ritorsione per un furto di preziosi, nonché perché la stessa vittima aveva interrotto una relazione sentimentale cara ad uno dei quattro arrestati.

UCCISO E MURATO IN CASA A SENAGO: ARRESTATI 4 ITALIANI

E’ invece risultato completamente estraneo ai fatti il proprietario dell’abitazione dove è stato rinvenuto il cadavere, una casa situata nel complesso di pregio “Villa degli Occhi” di Senago. Non sono state rese note le identità dei quattro fermati, ne tanto meno chi è stato il mandante e chi gli esecutori materiali dell’omicidio e del successivo occultamento del cadavere in una cavità nascosta. Non è nemmeno ben chiaro come mai i quattro abbiano scelto proprio quella casa a Senago per murare la loro vittima. Tutte domande a cui gli inquirenti stanno cercando di ottenere una risposta soddisfacente. L’albanese era già noto alle forze dell’ordine in quanto arrestato in precedenza per spaccio di stupefacenti: era colui che faceva da tramite fra l’arrivo di droga al porto di Genova e lo spaccio nelle piazze milanesi.



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