Angela Lucanto/ La storia vera, de l’Amore Strappato: “Io rapita dalla giustizia”

- Dario D'Angelo

La storia vera di Angela Lucanto, protagonista de “L’amore strappato”, fiction con Sabrina Ferilli ed Enzo Decaro giunta all’ultimo appuntamento su Canale 5

angela lucanto quarto grado 1
Angela Lucanto a Quarto Grado
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Ultimo appuntamento in tv con la fiction “L’amore strappato“, la fiction di Canale 5 che vede protagonisti Sabrina Ferilli ed Enzo Decaro tratta da una storia vera. La prima grande vittima di questa storia è Angela Lucanto, “strappata” letteralmente all’affetto dei suoi genitori dopo che il padre Salvatore venne accusato di molestie su minori nel novembre del 1995. all’epoca Angela aveva soltanto sei anni: subito venne prelevata mentre si trovava a a scuola e trasferita in una casa-famiglia. Una scelta che secondo la “giustizia” aveva il compito di tutelare Angela dal padre-orco, ma che invece si rivelò un clamoroso errore giudiziario. Sei anni dopo le accuse, infatti, papà Salvatore venne assolto dalla Cassazione dopo aver trascorso due anni in carcere da innocente. Troppo tardi per consentire alla piccola Angela di trascorrere un’infanzia normale con i suoi genitori.

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L’AMORE STRAPPATO, ANGELA LUCANTO

Da quel 2001, anno in cui papà Salvatore venne definitivamente assolto da ogni accusa, trascorsero altri 5 anni prima che ad Angela fosse consentito di ricongiungersi con la sua famiglia d’origine. Cresciuta in un’altra famiglia che in quegli anni si è presa cura di lei, Angela da adulta ha scritto un libro dal titolo fortemente evocativo:”Rapita dalla giustizia”. Intervistata dal settimanale “Chi”, Angela ha raccontato:”Nessuno mi ridà mai indietro il tempo trascorso lontana dalla mia famiglia. Ma credo di aver superato tutto sia mentre lo vivevo sia dopo grazie al mio carattere forte e ribelle. Se mi fossi permessa anche una sola fragilità, mi avrebbero schiacciata (…) Cerco di non associare le cose ma oggi, da mamma, capisco ancora di più che cosa ha vissuto la mia. Riesco a vedere quello che ci è successo attraverso i suoi occhi e da persona adulta e consapevole, ho capito ancora di più l’incredibile tragedia che ha vissuto“.

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