Incendio Notre Dame: Duomo di Milano è più sicuro?/ “Sì, c’è del marmo: ma cautela”

Incendio di Notre Dame: ma il Duomo di Milano è più sicuro?  Francesco Canali, direttore della Veneranda Fabbrica: “Sì, qui c’è marmo e laterizio: ma cautela con le parti in legno…”

Il Duomo di Milano
Il Duomo di Milano (Pixabay, 2018)

Dopo quanto è successo nelle ultime ore a Parigi, alla Cattedrale di Notre Dame, è inevitabile che da questa parte delle Alpi ci si sia cominciati a porre il problema per delle strutture architettoniche altrettanto imponenti, come ad esempio il Duomo di Milano. La Basilica Cattedrale della Natività, simbolo gotico nel mondo del capoluogo meneghino, è al sicuro o corre gli stessi rischi? A questa domanda ha provato a rispondere Francesco Canali che attualmente riveste il ruolo di direttore dei cantieri della Veneranda Fabbrica del Duomo: “La nostra cattedrale è strutturalmente diversa, ma serve comunque cautela” ha spiegato il diretto interessato, facendo riferimento al fatto che la prevalenza del marmo e laterizio con cui la struttura è realizzata la mette al sicuro da incidenti come quello che ha devastato Notre Dame, pur sottolineando che alcuni elementi in legno quale l’Organo e della “parti vulnerabili” come anche il Coro e le Sacrestia andrebbero sempre monitorati.

“DUOMO STRUTTURALMENTE DIVERSO DA NOTRE DAME, MA…”

Come è noto, nella storia del Duomo di Milano si è registrato solamente un incendio, avvenuto peraltro nel lontano XVII secolo, ma i fatti di Parigi hanno fatto riaccendere il focus sulla questione. Come racconta ancora Canali, responsabile dei lavori in quello che è un cantiere continuo e che non “sbaracca” da circa 633 anni, “vedere le immagini di Notre Dame è stato un tormento, ho sentito un dolore anche perché questo è lo scenario con cui noi dobbiamo misurarci tutti i giorni”. A detta del direttore della Veneranda Fabbrica, la possibilità che possano scoppiare dei roghi all’interno del Duomo è stata comunque contemplata: basti pensare appunto all’Organo o alla Sacrestia dove sono presenti i quadri di San Carlo e una Croce in legno. “Noi disponiamo di impianti di rilevazione automatica degli incendi e anche in prossimità dei quadri elettrici e che sono differenziati a seconda delle esigenze” spiega Canali, ovvero con dell’acqua qualora via sia anche presenza umana o Co2 nelle altre circostanze.



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