Elena Ceste, stalking a figlia/ Elisa Buoninconti “chiederò risarcimento di 1 euro”

- Emanuela Longo

Elena Ceste, stalking alla figlia 18enne Elisa Buoninconti, perseguitata per mesi da un’amica del padre: giovane si costituirà parte civile nel processo

Elena Ceste, stalking alla figlia Elisa Buoninconti
Elena Ceste, stalking alla figlia Elisa Buoninconti (Pomeriggio 5)
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Di recente si sono accesi nuovamente i riflettori sul caso di Elena Ceste, la donna e mamma uccisa a Costigliole d’Asti nel 2014. Secondo tre gradi di giudizio, l’autore del terribile delitto sarebbe proprio il marito Michele Buoninconti, attualmente in carcere e condannato anche in Cassazione alla pena di 30 anni. Un doppio dramma per l’intera famiglia della povera Elena la quale non sembra avere pace. Fino a poco tempo fa, infatti, la figlia di Michele Buoninconti, Elisa, da poco diventata maggiorenne, è stata letteralmente perseguitata da una donna, Marilinda Gimelli 57enne della provincia di Pisa ed amica del padre. La 57enne si sarebbe trasformata in una vera e propria stalker e l’avrebbe bersagliata con messaggi, telefonate e richieste di incontro con il genitore. Il caso è oggi affrontato da Pomeriggio 5: l’inviata ha spiegato che i fatti risalirebbero tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018. La stalker in questione vivrebbe a Cucigliana e sarebbe diventata amica di Michele Buoninconti proprio dopo la scomparsa di Elena Ceste.

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ELENA CESTE, STALKING A FIGLIA ELISA BUONINCONTI

Per mesi Marilinda avrebbe ossessionato Elisa Buoninconti con messaggi e telefonate al fine di convincerla a riallacciare i rapporti con il padre. Lo scorso 10 aprile si è svolta la prima udienza la Elisa non si sarebbe presentata in aula ad Asti. A luglio ci sarà l’udienza e si costituirà parte civile chiedendo il risarcimento simbolico di un euro: “Da lei non voglio nulla”, ha spiegato, come raccontato dall’inviata di Pomeriggio 5. La ragazza si sarebbe molto spaventata a causa dell’insistenza dell’amica del padre che continuava a cercarla sistematicamente anche aspettandola all’uscita di scuola. Un giorno le avrebbe inviato un sms: “Io sono quo, tu dove sei?”. A quel punto il nonno materno, suo tutore legale, si è preoccupato al punto da sporgere denuncia contro la stalker. I nonni, ricordiamolo, non hanno mai impedito ai nipoti di avere contatti con il padre ma loro avrebbero deciso autonomamente di chiudere ogni rapporto con l’uomo.

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