Gta Monza, agivano come nel videogame: 6 arresti/ Fermata la compagnia del ponte

- Davide Giancristofaro Alberti

Si facevano chiamare la compagnia del ponte i 6 ragazzini arrestati nella giornata di sabato dalle forze dell’ordine monzesi

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Grand Theft Auto V Gameplay

Nuovi dettagli in merito all’indagine Gta Monza, che ha portato all’arresto di sei ragazzi poco più che maggiorenni, accusati di azioni criminali ispirate al noto videogame Grand Theft Auto. Il Cittadino di Monza e Brianza riferisce che gli arresti sono avvenuti sabato mattina, 13 aprile, e le accuse nei confronti dei giovani sono quelle, a vario titolo, di tentato omicidio e di dieci rapine aggravate, oltre ai delitti di lesioni, furto, minacce gravi e spaccio di stupefacenti. I reati sarebbero stati commessi fra il marzo del 2018 e il gennaio del 2019, tutti a Monza e tutti in concorso fra loro o comunque con altri soggetti minorenni. I sei arrestati risiedono nel capoluogo di provincia o nell’hinterland brianzolo, ed appartengono tutti allo stesso gruppo noto in città come la “compagnia del centro” o “compagnia del ponte”. Le vittime del branco erano per lo più giovani ragazzi, che venivano appositamente scelti perché non erano in grado di difendersi da un eventuale furto o da una minaccia. Preoccupanti le aggressioni effettuate in centro Monza a semplice scopo intimidatorio “questa è la nostra zona”, senza commettere alcun furto ma solo per spaventare. Le forze dell’ordine hanno eseguito delle perquisizioni nelle abitazioni degli arrestati, e sono stati sequestrati i telefoni e altri oggetti personali degli indagati. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

GTA MONZA, AGIVANO COME NEL VIDEOGAME: 6 ARRESTI

Si sarebbero ispirati al famoso gioco Gta, i sei ragazzini arrestati nelle scorse ore a Monza, fermati con le accuse di tentato omicidio e rapine. Stando a quanto riferito in queste ultime ore dai principali quotidiani online, il gruppo di sei, tutti attorno ai 18 anni, avrebbe confessato agli inquirenti di aver agito per ripetere quanto accaduto nel noto videogame Grand Theft Auto, capolavoro della Rockstar Games. Copiando la vita virtuale, avevano dato vita ad una decina di colpi in questi primi mesi del 2019, quasi tutti furti e rapine con il metodo violento. Dopo un’indagine condotta dalla polizia di stato monzese, sono state eseguite sei misure cautelari in carcere emesse dal gip del tribunale di Monza, e nella conferenza stampa che si terrà quest’oggi nella nuovissima questura brianzola, verranno forniti ulteriori dettagli in merito. Al momento non vi sono altre informazioni riguardanti questa operazione, e per dirla tutta non è la prima volta che si accusano ragazzini di ispirarsi ai videogiochi dopo aver compiuto delle azioni criminose.

GTA MONZA: 6 RAGAZZINI IN MANETTE

Resta il fatto che l’operazione è stata denominata dagli inquirenti “GTA Monza”, di conseguenza è molto probabile che siano stati gli stessi a confessare la propria fonte di ispirazione. Gta, acronimo di Grand Theft Auto, è una delle serie di videogame più longeve e nel contempo più vendute al mondo. L’ultimo capitolo, GTA V, uscito quasi sei anni fa, il 17 settembre del 2013, continua ad essere uno dei giochi più venduti, ed ha totalizzato la bellezza di 200 milioni di copie commercializzate in giro per il mondo, frantumando ogni record. In Grand Theft Auto il videogiocatore si trova a vestire i panni di un criminale (nel caso di GTA V, di ben 3 criminali diversi), compiendo varie azioni come il furto d’auto, la rapina in una banca, l’omicidio, e via discorrendo. Un gioco non proprio educativo, vietato ai minori, ma spesso e volentieri associazioni di vario tipo hanno gettato nei suoi confronti fin troppo fango, un po’ come se Gta fosse la causa di tutti i mali: non è affatto così.

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