Spara e uccide figlio: arrestato/ Alessandria, lite dopo richiesta soldi per droga?

- Emanuela Longo

Spara e uccide figlio al culmine di una lite: arrestato 68enne. Alla base della discussione l’ennesima richiesta di denaro per motivi di droga

bari uccide marito
Immagine di repertorio (LaPresse, 2019)

Nuovo omicidio consumatosi tra le mura di casa, quello avvenuto nella mattinata odierna a Rivalta Bormida, in provincia di Alessandria. Un uomo di 68 anni, Luciano Assandri, ha esploso un colpo di pistola contro il figlio 39enne, Diego, uccidendolo. Il delitto si sarebbe consumato durante una lite che era scoppiata tra i due in via don Garbarino 13 intorno alle 11.30 del mattino. A darne notizia è il quotidiano Il Secolo XIX: dopo aver colpito il ragazzo, il padre avrebbe avvertito una vicina di casa affinché allertasse le forze dell’ordine. Secondo le prime informazioni, Diego Assandri era già noto alle forze dell’ordine essendo un consumatore di droga. Non si esclude, infatti, che la discussione tra padre e figlio sia potuta sorgere proprio dalla richiesta della vittima di denaro per l’acquisto di sostanze stupefacenti. Dopo l’accaduto sono intervenuti sul posto i carabinieri che hanno provveduto all’arresto del 68enne.

SPARA E UCCIDE FIGLIO DOPO LITE: ARRESTATO 68ENNE

La richiesta continua di denaro, probabilmente mista alla disperazione di un padre, avrebbero spinto il 68enne Luciano Assandri da impugnare la pistola al culmine dell’ennesima lite che potrebbe essere legata proprio alla dipendenza di cui soffriva da tempo il figlio 39enne, rimasto ucciso. Casi simili purtroppo sono molto comuni e sono tutti dettati dall’esasperazione. Solo qualche mese fa il presidente della Repubblica aveva concesso la grazia a Franco Dri, oggi 78enne e che nel gennaio 2015 sparò un solo colpo di pistola contro il figlio Federico, 47enne e da trenta anni schiavo della droga. L’uomo trascorse un anno e quattro mesi in carcere e poi finì ai domiciliari per le sue precarie condizioni di salute. Un dramma familiare in merito al quale, come rammentava Corriere.it, l’uomo aveva spiegato: “Quello che è successo è stata una disgrazia, mio figlio da anni lottava per aiutare nostro figlio, chiedo pietà perché lo ha fatto per liberare Federico che ormai non aveva via di scampo”.



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