Strangola la moglie e chiama la polizia: “Venite!”/ Palermo, femminicidio dopo lite

- Emanuela Longo

Strangola la moglie dopo una lite, chiama la polizia e si costituisce: ennesimo femminicidio a Palermo. Fermato tunisino 54enne

Strangola la moglie e chiama la polizia
Strangola la moglie e chiama la polizia (LaPresse, 2019)

Ennesimo femminicidio quello registrato oggi, mercoledì 17 aprile a Palermo. Un uomo di origini tunisine, Moncef Naili, cuoco 54enne, da diversi anni nel capoluogo siciliano, questa mattina ha strangolato la moglie di 53 anni, Elvira Bruno, nella loro abitazione in via Antonino Pecoraro Lombardo. Subito dopo essersi macchiato del terribile omicidio, ha chiamato la polizia, invitandola a venire prontamente nel luogo dove è avvenuto l’assurdo gesto a scapito della donna, si è costituito ed ha atteso l’arrivo degli agenti per poi essere portato in Questura. E’ quanto rivela l’edizione online del quotidiano Repubblica, che spiega come il femminicidio sarebbe culminato al culmine di una lite tra i due coniugi, intorno alle 11 di oggi. La donna uccisa era madre di due figlie e il delitto è avvenuto nei pressi della stazione Notarbartolo, nell’abitazione che la coppia condivideva da tempo. Polizia e soccorritori del 118 sono prontamente giunti sul luogo dell’omicidio ma nonostante i tentativi dei sanitari di rianimare la donna, per lei non c’è stato nulla da fare, decretandone così il decesso. L’uomo è invece stato portato negli uffici della sezione omicidi della Squadra Mobile e sottoposto a interrogatorio. L’abitazione è invece stata posta sotto sequestro per garantire tutti i rilievi del caso da parte della Scientifica.

STRANGOLA LA MOGLIE E SI COSTITUISCE: VICINI SOTTO CHOC

“Abbiamo litigato e l’ho strangolata”: questa la confessione dell’uomo, il tunisino 54enne al telefono con la polizia, dopo aver ucciso la moglie. Agli stessi poco prima aveva detto – come riferisce Today.it – “Ho ucciso la mia compagna dopo una lite, venite”. A parlare, adesso, sono i vicini di casa che, come spiega LiveSicilia.it, hanno spiegato di non aver mai avuto la minima avvisaglia di poter assistere, a pochi passi dalle rispettive abitazioni, ad un femminicidio. Vittima e carnefice, dunque, erano la classica coppia normale, da qui lo sgomento del vicinato che non avrebbe sentito grida o diverbi prima del terribile omicidio avvenuto nella mattinata di oggi a Palermo. Naili è stato definito come un uomo discreto e misurato. “Non posso dire di conoscere bene lui e la famiglia, ma sono comunque sconvolto. Scambiando le solite chiacchiere tra negoziante e clienti, mi pareva chiaro fossero persone normalissime. Discreti entrambi, con le difficoltà e i problemi di tutti. È stato uno shock”, ha commentato un commerciante della zona. E dello stesso parere sarebbero molti suoi altri colleghi.



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