Anziano uccide moglie malata/ Venezia, una coltellata al cuore: 85enne ricoverato

- Emanuela Longo

Anziano uccide moglie malata a Venezia: una coltellata dritta al cuore, ora l’85enne è ricoverato per possibile assunzione di psicofarmaci

Suicidio a Milano
Immagine di repertorio (LaPresse)

Omicidio, questa mattina, a Venezia, dove un anziano ha ucciso la moglie nella sua abitazione colpendola con una sola coltellata al petto, centrandola dritta al cuore. Le notizie al momento sono ancora scarne e poco chiare ma, stando ad una primissima ricostruzione riportata dal quotidiano Corriere del Veneto, pare che l’uomo abbia agito per via della lunga malattia di cui era affetta la coniuge. Il delitto si sarebbe consumato tra le quattro mura domestiche, nell’abitazione al secondo piano di un palazzo nel sestiere Castello a Sant’Anna, nei pressi di via Garibaldi, dove viveva la coppia. Il presunto omicida si chiama Renato Berta, ha 85 anni e attualmente si trova ricoverato in ospedale dove è piantonato dagli agenti. Non è escluso che possa aver assunto degli psicofarmaci. La vittima è invece Licia Zambon, anziana 82enne. Sul posto è prontamente intervenuta la Squadra Mobile e la Polizia Scientifica al lavoro per ricostruire nei minimi dettagli l’accaduto e stabilire la dinamica e le motivazioni che avrebbero spinto l’anziano a commettere l’omicidio della moglie.

ANZIANO UCCIDE MOGLIE MALATA: OMICIDIO A VENEZIA

Il delitto dell’anziana donna consumatosi oggi a Venezia è avvenuto in un appartamento che fa parte di un complesso composto da diversi condomini e che comprende anche un cortile interno. Secondo quanto riferito da VeneziaToday, sarebbe stata ,la badante a chiamare il numero del 113 e che ha poi inviato in breve tempo alcune volanti sul posto. Al momento l’uomo è stato fermato dalle forze dell’ordine e si trova in ospedale ma non si conoscono le sue condizioni né le reali motivazioni del ricovero. Secondo quanto aggiunge Il Mattino, al suo arrivo la badante avrebbe notato sulla porta un cartello con scritto “Non entrare e chiamare la polizia”. Solo una volta varcata la porta la donna si sarebbe trovata davanti la macabra scena, il cadavere dell’anziana e l’uomo in stato confusionale. Pare tuttavia confermata la tesi dell’assunzione di psicofarmaci ma non è chiaro se prima o dopo aver commesso il delitto della moglie che, da quanto emerso, era malata da tempo. L’ultra ottantenne potrebbe averla colpita più volte al petto con un coltello.



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