Genova, uccide padre a martellate e tenta suicidio/ Si lancia dal balcone: ricoverato

- Silvana Palazzo

Genova, 51enne uccide il padre 91enne a martellate e poi tenta il suicidio: apre la finestra e si lancia dal balcone. Ricoverato con ferite al bacino e alle gambe

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Carabinieri (LaPresse)
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Uccide il padre a martellate e poi tenta il suicidio: la tragedia è avvenuta nella notte a Genova, più precisamente in via D’Acquisto, nel quartiere popolare di Molassana. L’assassino è un uomo di 51 anni che ha ammazzato il padre di 91 e poi provato a uccidersi aprendo la finestra e lanciandosi dal balcone. L’anziano non è morto sul colpo, ma in ospedale, dove è finito anche il figlio, ricoverato però per le ferite provocate dalla caduta dal terzo piano. Stando a quanto ricostruito finora dagli investigatori della squadra mobile di Genova, coordinati dal primo dirigente Marco Calì, il 51enne avrebbe ucciso il padre con un martello. Pare inoltre che l’uomo soffrisse da tempo di depressione. A fornire più dettagli sull’omicidio è genova24, secondo cui l’uomo avrebbe colpito a martellate il padre mentre stava dormendo. Questa dunque la dinamica dell’omicidio avvenuto in via Salvo D’Acquisto nella notte, ma ovviamente le indagini proseguono. Subito si è cercato di approfondire le dinamiche familiari.

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GENOVA, UCCIDE PADRE A MARTELLATE E TENTA SUICIDIO

La tragedia è avvenuta nel cuore della notte. L’allarme è scattato quando un passante ha visto il corpo del 51enne riverso sul marciapiede. Quindi sul posto sono arrivati subito gli uomini della squadra mobile della polizia e il 118, che ha trasportato padre e figlio all’ospedale di San Martino. Il primo è morto in seguito alle ferite riportate nell’aggressione subita: le sue condizioni sono apparse subito disperate. Il figlio è sopravvissuto al tentato suicidio ma è ricoverato. Secondo quanto riportato da genova24, ha riportato ferite al bacino e alle gambe, ma non sarebbe in pericolo di vita. Il 91enne è morto questa mattina, il figlio è stato fermato per omicidio volontario. Tgcom24 riferisce che l’omicida è sposato e ha un figlio. Con la moglie non c’erano problemi, ma l’uomo, dipendente di una ditta di vernici, era da tempo preoccupato per lo stato di salute del padre. Proprio ieri aveva accudito il padre non autosufficiente. Non è chiaro cosa lo abbia spinto a impugnare il martello e a colpire il padre fino a ucciderlo.

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