JAMES HOLMES/ Il killer mascherato da jocker della prima di Batman a Denver

Fedina pulita, classe 1987 ed ex studnete di medicina. Ha lsciato la v di Denver per motivi sconosciuti. Holmes non aveva un profilo Facebook,Myspace o Twitter

21.07.2012, agg. il 11.02.2019 alle 14:19 - La Redazione
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Il cinema Century 16 di Aurora, luogo della strage (Infophoto)

Fedina penale immacolata eccetto per una piccola multa. E’ James Holmes, detto Jocker, l’autore della strage della prima di Batman a Aurora, vicino Denver. Ex studente di medicina, classe 1987, un ragazzo che in molti definirebbero “normale” tranne per quel sorriso mefistofelico che lo ritrae in tutte le foto pubblicate in rete, l’unico in grado di entrare in un cinema della città statunitense, sparare sulla folla e uccidere 12 persone ferirne quasi 60. Il 24enne sospettato di essere l’autore della strage di Denver, è stato fino allo scorso mese uno studente della University of Colorado School of Medicine, proprio a Denver. È quanto riferisce la portavoce dell’Università, Jacque Montgomery, la quale però non ha saputo dire quando Holmes si fosse iscritto o perché si sia ritirato. I vicini lo descrivono come un ragazzo solitario. Un vicino della famiglia Holmes ha rivelato di aver salutato una volta il giovane, il quale gli era sembrato molto timido. L’intera famiglia, secondo quanto riportato dalla stampa americana, frequenta la chiesa presbiteriana. Holmes è descritto dalle autorità come un solitario: è andato al liceo a San Diego e al College in Colorado. La madre, Arlene Holmes, vive con l’altra figlia più piccola a San Diego, a Rancho Penasquitos, e, secondo indiscrezioni, la polizia le starebbe offrendo una sicurezza rafforzata e avrebbe affermato che “la polizia ha in mano la persona giusta”. Il padre è invece un manager di una società di computer. “I nostri cuori sono con coloro che sono rimasti coinvolti nella tragedia e con le famiglie e gli amici’ delle vittime. Lo afferma, in una nota diffusa dalla polizia di Aurora, la famiglia del killer di Denver. Secondo diversi testimoni, è entrato nel cinema Century 16 del quartiere di Aurora vestito di nero, con un giubbotto antiproiettile, un casco, la maschera antigas che ritrae Bane, il nemico di Batman e ha aperto con un calcio la porta della sala dove era in corso la proiezione di ‘The Dark Knight Rises’, ha prima gettato un fumogeno e poi ha aperto il fuoco. Il killer ha rivelato alla polizia che il suo appartamento è pieno di esplosivo, per di più innescato: una vera e propria trappola pronta ad esplodere al momento opportuno.

La polizia, che sta cercando di capire come disinnescare i materiali esplosivi e infiammabili accatastati nella casa. “Sono molto sofisticati e disinnescarli potrebbe richiedere diverse ore, se non giorni” dicono gli investigatori. Contrariamente ai vari Breivik e ad altri stragisti, Holmes non è sul web: non ha un profilo facebook o un account twitter o una pagina MySpace: con tutta probabilità, fanno sapere gli investigatori, potrebbe essersi registrato con un falso nome. Il profilo Facebook di un omonimo è stato travolto in queste ore da insulti, domande e anche da qualche lode.



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