SALVINI DAY A MILANO, MANIFESTAZIONE LEGA/ Mano tesa al M5s “Il governo non cadrà”

- Davide Giancristofaro Alberti

Il ministro Matteo Salvini, ieri a Milano, ha voluto deporre l’ascia di guerra, almeno per un pomeriggio

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Il ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini (LaPresse)

Un retroscena per certi versi clamoroso è stato riportato stamane dal Corriere della Sera in merito al Salvini Day, la manifestazione della Lega che si è tenuta ieri a Milano a chiusura della campagna elettorale per le Europee. Secondo quanto raccolto dal quotidiano nazionale, fonte decisamente autorevole, il ministro dell’interno era pronto fino a giovedì sera a tuonare contro il Movimento 5 Stelle. Stufo delle continue frecciatine, il Capitano, così come viene chiamato dal popolo del Carroccio, era pronto di fatto a mandare a casa il governo dopo un mese ad altissima tensione fra Siri, Rixi, Decreto Sicurezza, Raggi e altre differenti vedute. Non si sa bene cosa sia successo fatto sta che nella giornata di ieri Salvini ha ammorbidito decisamente i toni, senza lanciare nemmeno un’accusa nei confronti dei grillini: «Il governo non cadrà – ha invece garantito – voglio garantire all’Italia stabilità e tranquillità. Poi, certo, siamo in due al governo. Io posso parlare di quello che voglio fare io. Spero che valga per tutti». Non è da escludere che le dichiarazioni di Salvini, oltre che una mossa elettorale, possano essere giunte anche per evitare di rendere ancor più agitati i mercati, alla luce di uno spread in salita negli ultimi giorni. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

SALVINI DAY A MILANO, MANIFESTAZIONE LEGA

E’ un Matteo Salvini particolarmente “religioso” quello che ha parlato ieri in piazza Duomo di fronte al popolo leghista, in occasione della chiusura della campagna elettorale per le Europee che si terranno domenica prossima, fra una settimana. Il ministro dell’interno, con il crocifisso in mano, ha prima di tutto ringraziato la Madonna di Milano per la sua protezione: «lasciamo agli altri i fantasmi del passato – le sue parole – noi amiamo la Madonnina che ci guarda dall’alto». Quindi ha ricordato Giovanni Paolo «Qui c’è la politica del buonsenso, l’Europa di cui parlava Giovanni Paolo secondo, l’Europa delle nazioni, della differenza di popoli», ed ha citato il Papa emerito Ratzinger. Poi, sempre con il rosario in mano, si è rivolto a Papa Francesco, con toni un po’ diversi, sottolineando come grazie ai porti chiusi i morti fra i migranti che scappavano dalle proprie terre, siano diminuiti, e in sottofondo è partito un “buuu” all’indirizzo dell’attuale Pontefice: «E’ il momento di liberare l’Italia e l’Europa dall’occupazione abusiva dei Merkel e Macron – ha poi aggiunto il vice-presidente del consiglio sotto una pioggia incessante – di chi aiuta l’immigrazione come Soros. Qualcuno mi dice rallenta non combattere la mafia e gli scafisti ma più me lo dicono e più vado avanti come un treno». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

SALVINI DAY, MANIFESTAZIONE LEGA A MILANO

Matteo Salvini ha aperto la manifestazione “Prima l’Italia! Il buonsenso in Europa”, a Milano, presentando i sindaci della Lega. «Sono il cuore delle nostre comunità, da Nord a Sud. Sono la forza migliore. Fate un applauso a questi eroi che combattono tra mille difficoltà. Questa è l’anima della Lega, questo è il bello dell’Italia», ha dichiarato il leader del Carroccio. Salvini ha voluto fare una precisazione, forse in riferimento a quanto si è detto sulla manifestazione. «Qua non c’è l’ultradestra ma la politica del buonsenso: gli estremisti sono quelli che hanno governato l’Europa per venti anni». Dal palco ha parlato anche Geert Wilders, leader del partito olandese Pvv: «Dobbiamo difendere i nostri stati nazionali, richiedere più sovranità nazionale e assumerci la responsabilità per i nostri Paesi. Basta diktat dal superstato dell’Ue: basta immigrazione, basta Islam». Inoltre, chiede che venga fermata l’immigrazione e l’islamizzazione. «Salvini ha già cambiato la politica italiana ed è un esempio per tutti noi. Basta barconi con immigrati illegali». (agg. di Silvana Palazzo)

PRESENTE LE PEN, DI MAIO ATTACCA

Manifestazione Lega, Piazza Duomo blindata per il Salvini day: in programma nelle prossime ore l’atteso evento del Carroccio in vista delle elezioni europee 2019. Pochi minuti fa è iniziato il corteo anti sovranista di risposta, una marcia organizzata al Parco Sempione per contrastare l’ondata sovranista e nazionalista. E’ tutto pronto in centro a Milano, dove campeggiano prevalentemente gli slogan «L’Italia rialza la testa» e «Stop! burocrati banchieri buonisti barconi». Oltre al ministro dell’Interno, protagonisti gli alleati Marine Le Pen e Geert Wilders, leader del PVV olandese. E non solo: è partito alle 15.20 il corteo dei militanti e degli amministratori leghisti diretti alla manifestazione di Piazza Duomo, i sindaci del Carroccio reggono un enorme striscione «Salvini ministro dei sindaci». Partito dai Bastioni di Porta Venezia, il corteo ha acclamato il governatore del Veneto Luca Zaia. Non è mancata la stoccata del leader M5s Di Maio: «Queste ultradestre europee sono quelle che hanno chiesto all’Italia l’austerity, obbligando l’Italia a diventare il campo profughi, quindi è una questione molto pratica quella delle ultradestre, non vogliono bene all’Italia e se è così non ne abbiamo bisogno». Disponibile la diretta streaming video della manifestazione della Lega, che potete trovare al fondo dell’articolo. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

MANIFESTAZIONE LEGA, SALA: “NON SI PRENDERANNO LA NOSTRA CITTA'”

E’ tutto pronto per il Salvini day a Milano, la grande manifestazione della Lega a una settimana dalle elezioni europee. Alle ore 15:30 partirà il corteo del Carroccio da piazza Venezia, e giungerà fino a piazza Duomo. Una manifestazione a cui il ministro dell’interno spera partecipino almeno 100mila persone, un grido di forza per provare a conquistare anche l’Europa. Numerosi gli esponenti politici che si sono espressi a riguardo nelle ultime ore, fra cui anche il sindaco di Milano Beppe Sala, (Partito Democratico). Parlando dell’evento leghista, il primo cittadino meneghino ha ammesso: «Spazio a tutti per fare manifestazioni ma poi quello che io dico a questi sovranisti è che si possono prendere l’Italia, l’Europa, il mondo ma non Milano». Sala punta in particolare il dito non tanto nei confronti della Lega quanto degli alleati europei del Carroccio, alcuni dei quali di idee politiche di estrema destra: «Milano – ha proseguito Sala argomentando – ha già dovuto sopportare e veder nascere qualcosa che è nato sul ‘me ne frego’, posto che questi stanno facendo di questa frase una loro bandiera. Credo che Milano resisterà». A Milano spazio anche ad un “contro corteo” di manifestanti che protesteranno contro la Lega, molto probabilmente con numerosi esponenti dei centri sociali e anarchici: «Siamo tra il preoccupato e l’attento – ha chiuso Sala – ne ho parlato anche con prefetto e questore appena arrivato dagli Stati Uniti». (aggiornamento d Davide Giancristofaro)

SALVINI DAY A MILANO, CORTEO LEGA

E’ il Salvini Day a Milano. Quest’oggi è in programma il corteo dei leghisti in vista delle elezioni europee che si terranno il prossimo 26 maggio. Si partirà da Porta Venezia e si giungerà fino al Duomo, un fiume di persone (Salvini spera ovviamente) che sarà purtroppo atteso dalla pioggia, visto il maltempo che imperversa in questo weekend su gran parte della penisola. Oltre alla pioggia, ad attendere i leghisti anche i numerosi striscioni di protesta apparsi sui balconi delle case e dei palazzi meneghini, in risposta a quanto accaduto qualche giorno fa a Brembate, in provincia di Bergamo, dove un telo anti-ministro dell’interno è stato rimosso. Assieme a Salvini, ai massimi esponenti della Lega, e al popolo leghista, ci saranno anche i leader stranieri che concorreranno assieme al partito del Carroccio per le europee. Negli scorsi giorni il vice-presidente del consiglio ha invitato la sua gente a “fare la storia”, riempiendo piazza Duomo con almeno 100mila persone, anche se il tempo avverso potrebbe rappresentare un deterrente.

SALVINI DAY, CORTE DELLA LEGA OGGI A MILANO

Undici le delegazioni di partiti stranieri che parteciperanno alla manifestazioni, e il ministro dell’interno chiuderà il comizio dopo aver lasciato la parola ai colleghi degli altri paesi, leggasi Marine Le Pen, Geert Wilders, i tedeschi di Alternative für Deutschland, gli austriaci di Fpo e molti altri, con l’obiettivo di «lasciarsi alle spalle l’Europa della Merkel, di Soros e dei fondamentalisti islamici». In piazza, decisamente a sorpresa, ci sarà anche Carlo Calenda, ex ministro del lavoro del Partito Democratico, nonché capolista nel nord est per il Pd, che ha spiegato che sarà a Milano “senza disturbare”, cosa che invece vorranno fare i partecipanti del “Gran galà del futuro”, una sorta di contro-corteo organizzato in risposta appunto a quello della Lega, «Per dire no al ritorno dei nazionalismi e di ogni forma di fascismo in Europa e nel mondo».



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