TERREMOTO EMILIA/ Scosse di 3.2 e 2.8 gradi in provincia di Modena, 7 giugno

- La Redazione

Nella notte circa una dozzina di scosse registrate in provincia di Modena, la più forte di magnitudo 3.2 gradi della scala Richter. Oggi Napolitano in visita in Emilia

terremoto_torre_r439
Foto Infophoto

Un’altra notte all’insegna delle scosse di terremoto per gli abitanti della provincia di Modena, la zona più colpita da questo evento sismico che sembra non avere fine. La più forte è stata registrata alle ore 3 e 47 e ha raggiunto una magnitudo di 3.2 gradi della scala Richter. Alle ore 7 e 40 invece ne è stata registrata una di magnitudo 2.8 gradi mentre poco fa ne è stata registrata una di 2.2 gradi. Non sono le uniche in tutto superano la decina gli eventi sismici di questa notte tutti in provincia di Modena. Non si registrano danni, ma ovviamente la tensione e la paura degli abitanti continua. La scossa delle ore 7 e 40 è stata registrata alle coordinate 44.86°N, 10.993°E e a una profondità di 10.2 chilometri. I comuni in un raggio di dieci chilometri dall’epicentro sono quelli di CAVEZZO (MO), CONCORDIA SULLA SECCHIA (MO), MEDOLLA (MO), MIRANDOLA (MO), NOVI DI MODENA (MO), SAN POSSIDONIO (MO), SAN PROSPERO (MO) mentre quelli a circa venti chilometri dall’epicentro sono GONZAGA (MN), MOGLIA (MN), PEGOGNAGA (MN), POGGIO RUSCO (MN), QUINGENTOLE (MN), QUISTELLO (MN), SAN BENEDETTO PO (MN), SAN GIACOMO DELLE SEGNATE (MN), SAN GIOVANNI DEL DOSSO (MN), SCHIVENOGLIA (MN), VILLA POMA (MN), FABBRICO (RE), REGGIOLO (RE), RIO SALICETO (RE), ROLO (RE), BASTIGLIA (MO), BOMPORTO (MO), CAMPOSANTO (MO), CARPI (MO), NONANTOLA (MO), RAVARINO (MO), SAN FELICE SUL PANARO (MO), SOLIERA (MO). Intanto oggi arriva nelle zone colpite dal terremoto il capo dello Stato Giorgio Napolitano. Avrà dapprima un incontro con  i presidenti delle tre regioni toccate dal terremoto, e cioè Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. Quindi verrà portato in elicottero a Mirandola dove visiterà la zona rossa, quindi si recherà a visitare gli sfollati di una tendopoli e poi si recherà a Sant’Agostino in provincia di Ferrara. In serata un incontro con i rappresentanti delle associazioni di categoria e i sindaci per discutere gli aiuti economici. Secondo la Confindustria sarebbero a rischio 10mila posti di lavoro per i danni subiti da tante aziende della zona. 

Come si sa, ieri una scossa di magnitudo 4.5 gradi era stata registrata nel mar Adriatico a poca distanza dalla città di Ravenna, avvertita fino a Rimini e Ancona, ma senza causare danni di alcun tipo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori