GARFAGNANA/ Allarme terremoto, un tweet dei sindaci manda migliaia per strada, ma nessuna scossa

Migliaia di persone hanno passato la notte per le strade nella zona della Garfagnana in Toscana per un avviso dei sindaci a proposito di un possibile forte terremoto 

01.02.2013 - La Redazione
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Sismografo (Foto:Infophoto2)

Terremoto Garfagnana? In realtà non c’è stata alcuna scossa stanotte, solo alcuni lievi eventi sismici ieri in giornata di magnitudo intorno ai 2 gradi. Ma migliaia di persone sono fuggite ieri sera per le strade della zona e vi hanno passato la notte. Il motivo? Un tweet lanciato dal comune di Castelnuovo Garfagnana che invitava tutti per precauzione a uscire di casa e rimanere all’aperto perché una possibile forte scossa di terremoto poteva essere in atto. Invece nulla, ma la gente obbediente ha lasciato le proprie abitazioni e ha passato la notte all’aperto. Uno scherzo di cattivo gusto? Non proprio visto che la segnalazione è arrivata da autorità ufficiali, una nota partita nientemeno che dal capo della Protezione civile Franco Gabrielli e inviata all’Unione comuni della Garfagnana via Facebook e Twitter. Nel messaggio di Gabrielli si citava una segnalazione da parte dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Si segnalava la possibilità di nuove scosse dopo quella superiore ai 4 gradi registrata alcuni giorni fa, scosse che si sarebbero potute manifestare “in prossimità dell’abitato di Castelnuovo in Garfagnana e dell’epicentro del terremoto dello scorso 25 gennaio”. Sedici i comuni che erano segnalati e che hanno ricevuto la nota: diffusa la notizia la gente è scesa per strada. Ma di scosse stanotte e fino ad adesso non se ne sono sentite per niente. Secondo Nicola Boggi, responsabile della Protezione civile della Media Valle del Serchio, è stato avviato “in via precauzionale abbiamo attivato il piano operativo previsto in questi casi abbiamo condiviso con i sindaci l’opportunità di farlo”. Per il presidente della provincia di Lucca Stefano Bocelli l’avviso di possibile terremoto è stato corretto, una doverosa informazione in via cautelare e spiega che non sono stati dati ordini di evacuazione, solo il consiglio da parte dei sindaci di passare la notte fuori casa. Colpisce comunque di questa vicenda il fatto che da sempre i responsabili dell’Ingv dicano che i terremoti non sono prevedibili e che recentemente alcuni di loro siano stati condannati invece per non aver avvertito in tempo la popolazione dell’Aquila del terremoto che aveva poi colpito la città. 

Adesso la domanda che viene da farsi è: ma i cittadini dopo questo falso allarme crederanno a un altro avviso di terremoto? O resteranno a casa proprio quando invece si potrebbe scatenare un vero terremoto devastante? 



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