IN MOSTRA/ “Di Fango e d’Oro”: dalle baraccopoli all’alta finanza, andata e ritorno

- La Redazione

L’associazione Punto Cuore da 20 assiste materialmente e psicologicamente i più bisognosi. Il loro impegno è tema di una mostra fotografica ospitata, dall’8 al 12 marzo, dalla General Electric Capital Solutions di Sesto S. Giovanni. JEAN-MARIE PORTE curatore della mostra Di Fango e d’Oro ci parla del sodalizio tra profit e non profit  

fazendasR375

Si terrà lunedì 8 marzo nei locali della General Electric Capital Solutions a Sesto San Giovanni una inaugurazione particolare. Non di un nuovo salone imprenditoriale, né di un nuovo prodotto, ma di una mostra fotografica. Le immagini sono centrate su alcuni volti: il volto di Suguna, piccola zingara di Madras; il volto di Alda, ragazzina gioiosa con il vestito della prima comunione in una periferia malfamata di Napoli; il volto generoso di Señora Palmira, madre di famiglia peruviana; o ancora, il volto di David Krakauer, noto clarinettista newyorkese.

Testimoniano, ciascuno a suo modo, lo spirito che anima l’associazione Punto Cuore da vent’anni. Uno spirito di povertà, d’immedesimazione con i più abbandonati, uno spirito di semplicità e di disponibilità, in breve: uno spirito di gratuità. Nata in Francia nel gennaio 1990, l’Associazione ha fondato in vent’anni di esistenza una quarantina di case situate in luoghi di grande miseria materiale o morale.

Più di 1200 giovani vi sono passati, per vivere un anno al servizio dei più disagiati. In piccole comunità di quattro o cinque persone, cercano di dare ai bambini e alle loro famiglie un sostegno spirituale, affettivo e psicologico, che si traduce in gesti di semplice umanità. Gesti che possono passare dal giocare con i piccoli al perdere del tempo con una madre stanca che ha bisogno di parlare, o accompagnare al Comune una famiglia in cui nessuno sa leggere, assisterla in alcuni servizi sociali… tanti segni che parlano dell’unica ricchezza insostituibile: l’amicizia.

Quest’anno di volontariato si trasforma per tanti giovani in una vera e propria scuola di vita, dove, al contatto con i più poveri, s’impara ciò che la scuola o l’università, preoccupate solo di formare la teste, fanno fatica a donare ai giovani: la saggezza nei rapporti umani, la fiducia nella vita, l’amore per la realtà, anche la più banale, vale a dire la scienza del cuore. E’ questa esperienza ad aver dato alla mostra il suo titolo “Di Fango e d’Oro”.

PER CONTINUARE A LEGGERE L’ARTICOLO, CLICCA SUL SIMBOLO >> QUI SOTTO

Non si potevano riassumere meglio vent’anni di lavoro e di incontri. Sprofondando nel fango della violenza, dell’esclusione, in questo fango umano che è nostro, i volontari di Punto Cuore vi hanno trovato l’oro nei gesti di amore indescrivibili, di amicizia fedele e nella profonda dignità dell’essere umano. L’associazione Punto Cuore è presente in Italia con le sue due sedi di Afragola, dove svolge un lavoro sociale capillare fatto di visite alle famiglie in due rioni, senza trascurare le attività quotidiane di tipo oratoriale per una cinquantina di bambini.

La General Electric Capital Solutions, che sostiene queste azioni da un anno, ha invitato l’associazione Punto Cuore a presentare la mostra nei suoi locali. Gesto di posizionamento “sociale”? Semplice altruismo? Vince piuttosto per i partner la convinzione che i due mondi, profit e no-profit, abbiano bisogno l’uno dell’altro molto di più di quanto non immaginino.

Il no-profit deve imparare dal mondo del profit la sua professionalità, la sua serietà, i suoi metodi di razionalizzazione e la sua tenacia a raggiungere obiettivi precisi. Se non lo fa, il suo lavoro è condannato al dilettantismo, che alla fine non serve, o poco, alle persone che si rivolgono a lui. D’altronde, se è chiaro che il no-profit vive anche grazie al sostegno del profit, quest’ultimo a sua volta ha bisogno di riscoprire la sua dimensione e la sua cultura della gratuità umana attraverso il no-profit. Nessun uomo può lavorare avendo come unico orizzonte il guadagno e l’utilità. Se così fosse, il suo lavoro perderebbe velocemente in efficacia e senso, per arrivare in alcuni casi all’assurdo (come testimonia la recente crisi finanziaria).

 

 

Se Punto Cuore presenta dunque la mostra e l’inaugura con la tavola rotonda “La gratuità, chiave del no-profit… e del profit?”, è perché si è resa protagonista di un viaggio dalle baraccopoli al mondo della finanza. A conclusione di questo viaggio, sia il profit che il no-profit possono ritornare con un nuovo impeto alle loro rispettive funzioni, perché hanno riscoperto il vero tesoro che li accomuna: l’umanità.

 

(di Jean-Marie Porté)

 


PER LE INFORMAZIONI RELATIVE ALLA MOSTRA DI FANGO E D’ORO, CLICCA SUL SIMBOLO >> QUI SOTTO

Mostra “Di Fango e d’Oro”
Dall’8 al 12 marzo 2010
GE Capital Solutions
7° piano
Piazza Indro Montanelli 20
20099 Sesto San Giovanni
MM1 Sesto Marelli

Entrata libera negli orari di ufficio
Inaugurazione il lunedì 8 marzo alle 17:15

ContattI: Guénaelle Rondot, 3394563904 

www.puntocuore.it



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori