LETTURE/ “Più libri più liberi”: è vero, ora ci resta solo da leggere di più

- Mario Cardarelli

“Più libri più liberi”. Pochi slogan sono cosi significativi per contenuti e numeri come quello della Fiera della piccola e media editoria che si chiude oggi a Roma. MARIO CARDARELLI

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La Nuvola di M. Fuksas (LaPresse)

“Più libri più liberi”. Pochi brand sono cosi significativi in termini di slogan, contenuti e numeri come quelli della Fiera nazionale della piccola e media editoria che si chiude oggi alla “Nuvola” di Fuksas a Roma. Né location più adatta in termini di significato e di ricettività perché “Nuvola” in inglese è “Cloud” che nell’economia 4.0 raccoglie e risolve aspetti che sembrano essere in contrasto col suo ologramma digitale multicomprensivo. Sì, perché è il tripudio della carta stampata, da toccare, sfogliare, sbirciare, cosi come il trionfo dei colori, delle immagini. Nessuna uguale all’altra, dove certo i processi digitali contano molto, ma tutti si fermano sulla soglia degli ebook, l’unico segmento di mercato in contrazione (-7,2%) rispetto agli altri che totalizzano anno su anno un bel +5,8% con il +1,5% di nuovi titoli e del +12,3% di titoli a catalogo (175.786) lavorati  da 8.111 addetti, senza contare l’indotto di collaboratori e consulenti per un valore a bilancio 2016 di 317,9 milioni di euro. 

Sono numeri, quelli consolidati del 2016, che migliorano nei primi 10 mesi del 2017 (+1,5%). E sono importanti per l’Italia che porta cucita addosso la fama di Paese che legge poco. Ma non sono i soli, perché nello stesso periodo sono stati venduti all’estero i diritti di 7.455 titoli (+13,6% trainati dalle edizioni per bambini e ragazzi, contro una flessione generalizzata del -2,9% negli acquisti). 

I numeri dicono che il settore investe tanto sulla libertà della cultura, quanto sul futuro delle menti e delle azioni delle giovani generazioni. Aspetto questo sottolineato sia dal “Ragazzi distinguetevi! Leggete un libro” del prefetto Gabrielli, capo della Polizia italiana, sia dalla testimonianza di Asli Erdogan, simbolo dell’opposizione al regime turco a deriva autoritaria guidato dall’omonimo presidente. 

Durante uno degli incontri, Romano Prodi ha messo sul tavolo, oltre alla sua biografia, il viatico per ricomporre lo sforzo del centrosinistra verso le prossime incombenze elettorali dopo la spugna gettata da Pisapia di Campo progressista. Incontestabile che l’Italia, pur con le sue contraddizioni, ha questa ricchezza reale e potenziale che durerà finche ci sarà qualcuno come autore ed editore che punterà su questa opera di libertà per vincerla.

La Fiera ha raccolto finora il successo di migliaia di visitatori ed acquirenti, di 500 editori presenti, di 550 appuntamenti su mille autori, di 350 meeting del Fellowship Program per 67 operatori tra esteri ed italiani nel quadro del progetto internazionale Aldus. Che dire di più se non il fatto che sono uscito con 21 libri acquistati mentre ero entrato solo per scrivere… memore ispirato da Martin Mystère, noto saccheggiatore di librerie e banchetti di libri ai mercatini.

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