Dalida e l’aborto clandestino/ “Quel figlio mai nato il suo eterno rimpianto”

- Morgan K. Barraco

Dalida e l’aborto clandestino dopo l’incontro con il 22enne Lucio. “Quel figlio mai nato il suo eterno rimpianto”, raccontò suo fratello Orlando Gigliotti

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Dalida (Foto: Wikipedia)

Dalida: La morte di Luigi Tenco e quella scelta che l’ha perseguitata tutta la vita…

Sono tanti gli eventi che provocheranno una frattura nella vita di Dalida, fra cui anche l’incontro con il 22enne Lucio. Avverrà due anni dopo il suicidio di Luigi Tenco, da cui la cantante non si riprenderà mai. Lo scandalo però brucia ancora e per questo lo staff e forse la stessa Dalida, non vedranno mai di buon occhio quella relazione passeggera. Legata tuttavia a un figlio mai nato: l’artista infatti scopre di essere incinta e decide di non tenere il bambino. Deve fare anche i conti con un’Italia molto lontana dalle pratiche di aborto e per questo costretta a fare ricorso a metodi clandestini per non diventare madre. “Dalida rimpianse quella decisione per tutta la vita“, dichiarerà quindici anni dopo la scomparsa della sorella Orlando Gigliotti a Paris Match. Dopo l’aborto clandestino la diva infatti non potrà avere più figli da quel momento in poi, a causa di un intervento che le toglierà ogni possibilità di poter un giorno formare una sua famiglia. Secondo Sveva Alviti che presterà il suo volto all’artista nel biopic di Lisa Azuelos, Dalida, sarà invece la differenza d’età fra la donna e il misterioso Lucio a spingerà verso l’aborto. “Sarebbe stato uno scandalo tenere un figlio di un ragazzo così giovane“, sottolinea a Rolling Stone.

Dalida sempre al centro del gossip anche se…

Erano tanti i segreti di Dalida, a partire dal suo incontro con Lucio. Il giovane studente italiano sembra poterle regalare una parentesi più leggera, a distanza di molti mesi dal suicidio di Luigi Tenco. Non finiranno mai al centro del gossip, a differenza di tutti gli amanti e compagni ufficiali della cantante, ma la sua presenza nella vita di Dalida verrà rivelata molto tempo dopo solo dal fratello Orlando Gigliotti. Una parentesi felice che si trasformerà in un’ennesima tragedia. “Quando compì 50 anni Dalida fu colta da una specie di frenesia“, racconta infatti al magazine Paris Match diversi anni fa. “Voleva a ogni costo veder realizzata appieno la sua vita come donna“, continua. In quel momento infatti Dalida sente di non avere nulla, né un compagno con cui sperare un futuro sereno né un figlio che possa completarla. “Avere figli fuori dal matrimonio era una cosa che non si faceva“, prosegue Gigliotti spiegando come mai la sorella sceglierà di non dare alla luce il frutto del suo incontro con il giovane Lucio. Dalida però riuscirà a mantenere tutto nascosto agli occhi della stampa, non lo rivelerà mai nemmeno negli anni successivi e lo porterà con sé nella tomba. “Era una persona perbene, un gran fanatico di Tenco“, dirà invece in un secondo momento a Vanity Fair mantenendo il segreto sul cognome del misterioso Lucio.



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