Daniele Franco: “No alla patrimoniale”/ “Addio all’Irap, nessun aumento dell’Iva”

- Carmine Massimo Balsamo

Il ministro dell’Economia Daniele Franco: “Serve riforma fiscale ampia, organica e condivisa. Tasso occupazione è troppo basso”

Daniele Franco
Daniele Franco, ministro dell'Economia (LaPresse)

Daniele Franco a tutto tondo nel corso del suo intervento in audizione alle commissioni riunite Finanze di Senato e Camera. Il titolare del Tesoro ha fatto il punto della situazione sulla riforma fiscale ed ha preso posizione su alcuni dei dossier più dibattuti. Una delle novità principali riguarda la patrimoniale, il ministro ha confermato che non ci sarà alcuna tassa in tal senso: «Sulle tax expenditures l’obiettivo è ridurle e semplificarle, ma è un processo non facile: ogni intervento comporta volontà politica e costo politico».

«Puntiamo a un prelievo meno discorsivo possibile, stabile nel tempo e al contempo equo, che favorisca la coesione sociale. Un prelievo semplificato e razionalizzato così da sostenere una crescita economica sostenibile e duratura», ha rimarcato Daniele Franco nel corso del suo intervento.

DANIELE FRANCO: “RIFORMA FISCO AMPIA E CONDIVISA”

Daniele Franco ha ribadito che, secondo il Pnrr, la riforma del fisco è parte integrante della ripresa, possibile anche grazie alle risorse europee. Una riforma prioritaria, ha aggiunto, che richiede tempo e impegno, ma soprattutto «ampia, organica e condivisa». Il ministro dell’Economia ha evidenziato che uno dei tasselli fondamentali sarà il superamento dell’Irap, senza dimenticare gli interventi per favorire l’occupazione: «Il tasso di occupazione nel nostro Paese è troppo basso, soprattutto per giovani, donne e Sud. La questione del cuneo fiscale, della tassazione del lavoro, in particolare in alcune parti della curva in cui le aliquote marginali e medie sono molto elevate, è una priorità». Daniele Franco ha successivamente sottolineato che un aumento dell’Iva non è all’ordine del giorno, mentre è prevista «una razionalizzazione del numero di aliquote e una ricomposizione di beni delle varie categorie».



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