Davide Cassani lascia Tokyo 2020: “Vi dirò perché”/ Il pres. Dagnoni: “Era previsto”

- Mauro Mantegazza

Davide Cassani lascia Tokyo 2020: “Vi dirò perché”, le parole sibilline del c.t. del ciclismo. Il presidente federale Dagnoni ridimensiona il caso: “Era previsto”.

Cassani
Davide Cassani

Davide Cassani, c.t. del ciclismo maschile su strada, ha lasciato le Olimpiadi Tokyo 2020 e non è ancora chiaro se questa partenza sia un “caso” oppure no. Di certo le dichiarazioni sibilline dello stesso Davide Cassani prima di imbarcarsi sull’aereo che lo sta riportando in Italia fanno pensare che qualcosa sia successo: “Sto prendendo ora l’aereo. Il motivo per il quale lascio Tokyo prima? Preferisco parlarne stasera quando torno”, ha affermato Davide Cassani rimandando le spiegazioni dunque di qualche ora. Cosa è successo? Le voci parlano di un siluramento da parte della Federazione oppure di dimissioni, in ogni caso dunque dovrebbe esserci in vista un avvicendamento, che se fosse immediato porterebbe a un cambio drastico, considerato che Davide Cassani avrebbe dovuto rimanere in sella come c.t. almeno fino ai Mondiali che saranno fra meno di due mesi in Belgio. Le Olimpiadi Tokyo 2020 sono andate male per il ciclismo su strada maschile, con gli azzurri lontanissimi dal podio nella gara in linea vinta da Richard Carapaz e poi il quinto posto di Filippo Ganna nella cronometro. Al momento tuttavia nulla è ufficiale, staremo dunque a vedere che cosa succederà.

DAVIDE CASSANI LASCIA TOKYO 2020: LE PAROLE DEL PRESIDENTE DAGNONI

La partenza di Davide Cassani dalle Olimpiadi Tokyo 2020 potrebbe però avere una motivazione più strettamente tecnica-formale e il presidente federale Cordiano Dagnoni, contattato dalla Gazzetta dello Sport, ha voluto ridimensionare il caso: “Il rientro di Cassani in Italia è sempre stato previsto in questi termini, perché per le norme speciali di questa Olimpiade una volta finita la tua disciplina entro 48 ore devi rientrare in Italia. Purtroppo non è stato possibile tenerlo con noi qui per la pista che comincia da lunedì”, dal momento che il c.t. per il ciclismo su pista è Marco Villa. Normalmente Davide Cassani sarebbe rimasto al suo fianco per seguire i suoi ragazzi, dal momento che i pistard sono praticamente tutti anche stradisti – da Elia Viviani a Filippo Ganna per fare i due nomi più noti – ma le nome Covid rendono queste Olimpiadi decisamente anomale. Tuttavia, se la motivazione della partenza di Davide Cassani da Tokyo fosse solo questa, non si spiegherebbero le parole sibilline del c.t. Per quanto riguarda il futuro “voglio condividere le valutazioni con il consiglio federale di fine agosto in Val di Sole”, ha affermato Cordiano Dagnoni. Gianni Bugno è in pole position come c.t. dal 2022 (o già in Belgio?), con Mario Scirea responsabile degli Under 23.



© RIPRODUZIONE RISERVATA