De Luca: “Pronto a chiudere confini Campania”/ “Se il Nord riapre, io chiudo”

- Mauro Mantegazza

Vincenzo De Luca contro la riapertura: “Pronto a chiudere confini Campania. Se il Nord riapre, io chiudo”, è l’avvertimento del presidente campano.

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Vincenzo De Luca (LaPresse)

La Campania è pronta a chiudere i confini se il Nord riaprisse ora: il presidente Vincenzo De Luca lancia un avvertimento molto chiaro nella consueta conferenza stampa, nella quale il governatore della Campania ha chiesto a tutti “un senso di responsabilità per uscire il prima possibile da questa emergenza”. De Luca per il momento è contrario a ogni ipotesi di riapertura: “C’è chi preme per affrettare tutto, e noi siamo pronti a vietare l’ingresso ai cittadini provenienti dalle Regioni dove il contagio è così forte”.

La Fase 2 dunque può aspettare e De Luca è pronto ad usare il pugno duro, come nella celeberrima conferenza stampa del lanciafiamme, che ha dato origine persino a un videogioco. Il pensiero del governatore campano è molto chiaro: “Aprire domani e dover rinchiudere tra due settimane sarebbe una sventura peggiore. Ci avviciniamo alla Fase 2, cercheremo di ragionare su qualche apertura, solo se le autorità diranno di sì”.

De Luca ha fissato anche quella che potrebbe essere la tabella di marcia con le tempistiche da adottare per la Campania: “Se si mantengono gli standard di guarigione e di rispetto per le misure adottate, la Campania potrà uscire dall’emergenza a testa alta a metà maggio”.

DE LUCA: MASSIMA PRUDENZA PER LA RIAPERTURA DELLA CAMPANIA

Quanto ai provvedimenti per il contenimento del contagio da Coronavirus, particolarmente importanti quando ricominceranno le attività, Vincenzo De Luca ha annunciato che è in arrivo anche in Campania l’obbligo dell’utilizzo delle mascherine: “L’uso dei dispositivi diventerà obbligatorio in Campania dopo il 3-4 maggio. Non l’abbiamo fatto prima perché non eravamo pronti. Da oggi è iniziata la distribuzione che dovrebbe finire il 2 maggio”.

Sulle aperture delle varie attività commerciali, il governatore ha invece precisato: “Stiamo ragionando sulla ripresa delle attività di ristorazione a domicilio. Per le librerie voglio dire che all’interno era alto il rischio di assembramenti e per questo motivo abbiamo deciso di tenerle chiuse. Per queste strutture è previsto un rimborso di 2.000 euro per il danno economico derivato dalla chiusura di questo mese”.

Il concetto di fondo dunque è sempre lo stesso, dettato da quella prudenza che è d’obbligo secondo De Luca: “Siamo pronti ad allentare le misure ma lo faremo soltanto quando sarà possibile e da persone responsabili come abbiamo fatto in questi mesi”, ha concluso il proprio intervento il presidente della Campania.



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