Denise Pipitone, misterioso post Maria Angioni/ “Penso a quella bara bianca vuota…”

- Silvana Palazzo

Denise Pipitone, misterioso post di Maria Angioni su Facebook: “Penso a quella bara bianca vuota…”, scrive l’ex pm, che sarà sentita a fine agosto dalla Procura di Marsala

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Maria Angioni, misterioso post su Facebook

L’ex pm Maria Angioni ha pubblicato su Facebook un breve scritto che potrebbe rappresentare un indizio nel caso relativo alla scomparsa di Denise Pipitone. A sostenerlo è Gianluigi Nuzzi, che ha approfondito la questione a “Quarto Grado”. «Penso alla bara bianca, vuota, trovata anni fa dietro segnalazione anonima. È stato veramente un depistaggio, una minaccia o uno scherzo crudele?», ha scritto l’ex pm in un post che non poteva passare inosservato, in primis perché è stato il primo pm a indagare sulla scomparsa della bambina, inoltre è stata lei con le sue affermazioni il motore della nuova inchiesta della Procura di Marsala. Le sue parole, però, le sono costate anche una indagine per false dichiarazioni ai pm, anche per questo finora aveva scelto di adottare la linea del silenzio. Ma spunta questo post “sinistro”.

Cosa significano queste parole enigmatiche? L’ipotesi è che si riferisca al ritrovamento inquietante nelle campagne di Mazara del Vallo di una bara bianca vuota di cui aveva parlato l’ex procuratore capo di Marsala Alberto Di Pisa proprio a “Quarto Grado”.

DENISE PIPITONE, MARIA ANGIONI RICORDA LA BARA BIANCA…

«Ricordo una segnalazione che arrivò, una telefonata anonima, secondo cui Denise era stata seppellita dentro una bara in un terreno di Mazara Del Vallo», dichiarò Alberto Di Pisa al programma di Rete 4. «Abbiamo scavato un ettaro di terreno, trovammo effettivamente una bara vuota, ma non c’era nessuno. Abbiamo prelevato dei campioni, li abbiamo confrontati, ma non corrispondevano. Questo però era un elemento strano». Perché Maria Angioni ci torna? «La vicenda della bara bianca dipende da una lettera anonima che ha ricevuto la Procura. È simbolica perché la bara rappresentava la bambina che era morto, ma sono deduzioni che potrebbe fare qualsiasi cittadino e che non hanno nulla a che vedere con le funzioni di magistrato delle Angioni né con l’inchiesta che ha condotto», ha dichiarato a “Quarto Grado” l’avvocato Stefano Pellegrino, legale dell’ex pm. Maria Angioni comunque ha chiesto di essere risentita: «Sarà sentita a fine agosto», ha confermato il legale. Ritratterà o rilascerà nuove dichiarazioni?



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