Di Battista: “M5s non ha identità”/ “Alleanza con Pd? No, è resa incondizionata”

- Carmine Massimo Balsamo

L’ex grillino Alessandro Di Battista a Controcorrente: “Draghi? Sono tutti succubi perché oggi non c’è un’idea politica da nessuna parte”

alessandro di battista
(Controcorrente)

Alessandro Di Battista fortemente critico contro governo e M5s. Intervenuto ai microfoni di Controcorrente, l’ex parlamentare ha speso parole battagliere sul premier Draghi: «Secondo me il governo sta adottando politiche ingiuste. La narrazione santifica e apostolica di Draghi e del suo governo cozza con la realtà: io non credo che i politici si stiano rendendo conto di cosa sta covando nella società italiana dal punto di vista della rabbia e della difficoltà sociale».

Alessandro Di Battista s’è poi soffermato sulle violenze di piazza registrate sabato: «Rifiuto di tornare a parlare di fascismo e antifascismo. Quelle teste di c*zzo che hanno fatto l’assalto sono i migliori avversari del sistema Draghi. I no vax e questi energumeni di Forza Nuova con determinate azioni fanno sì che non si possa parlare di altro. In questi giorni si sta pensando di regalare Mps e Unicredit, mettendoci denaro pubblico».

ALESSANDRO DI BATTISTA: “M5S NON HA IDENTITÀ”

«Draghi credo che sia un rappresentante delle elite. E’ una persona rispettabile e con un cv importante, ma ha fatto sì che il potere venisse accentrato, sia potere politico che potere finanziario», ha aggiunto Alessandro Di Battista, in tackle su tutti i partiti presenti in Parlamento: «Sono tutti succubi perché oggi non c’è un’idea politica da nessuna parte».

Alessandro Di Battista continua a fare politica al di fuori delle stanze del potere – «Io non mi sto tirando indietro, tra qualche settimane partirò in tour per tentare di porre attenzione su questioni essenziali e sostanziali: si parla di tutto tranne che delle ragioni della sofferenza degli italiani» – e il suo giudizio sul Movimento non è cambiato: «Oggi le forze politiche funzionano se hanno un’identità, il M5s la deve trovare o ritrovare». Tranchant la sua analisi sull’asse giallorosso: «Il M5s deve capire che c’è differenza tra un’alleanza e una resa incondizionata»



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