Diretta/ Parigi Roubaix 2024: Mathieu Van der Poel ha vinto, un assolo straordinario! (oggi 7 aprile)

- Mauro Mantegazza

Diretta Parigi Roubaix 2024: Mathieu Van der Poel ha vinto la classica del Nord con una straordinaria fuga iniziata a 60 chilometri dal traguardo, è doppietta con il Giro delle Fiandre.

sussidiario 20240407160731121 7a6f508992251b4af92caf4a7b78045c 2 1 640x300 Mathieu Van der Poel (Foto ANSA)

DIRETTA PARIGI ROUBAIX 2024: HA VINTO MATHIEU VAN DER POEL!

Mathieu Van der Poel ha vinto la Parigi Roubaix 2024: straordinaria impresa dell’olandese che centra così la doppietta con il Giro delle Fiandre (dopo quella Sanremo-Roubaix dello scorso anno) e scrive l’ennesimo capitolo di una storia bellissima. Arrivo in solitaria al Fiandre, arrivo in solitaria oggi: Van der Poel, come detto, ha rotto gli indugi a 60 chilometri dal traguardo e ha progressivamente guadagnato terreno sugli inseguitori, portandolo a due minuti quando mancavano circa 32 chilometri per completare la classica del Nord e continuando ad aumentare il suo ampi margine. I primi a inseguire, inizialmente 23, si sono poi disgregati.

Mads Pedersen, il vincitore della Gand Wevelgem, ha guidato un drappello di cinque corridori con anche Pithie, Philipsen, Kung e Politt, ma ai 25 chilometri dal traguardo il vantaggio di Van der Poel era già di due minuti e 16 secondi per poi diventare di 2’42’’ all’inizio del Carrefour de l’Arbre, ultimo dei settori a cinque stelle. Quando il distacco ha superato i tre minuti a 12 chilometri da Roubaix ecco che si è mosso anche Jasper Philipsen, nel tentativo disperato di ricucire lo strappo; sono rimasti indietro Pedersen e Politt, ancora più staccato Kung. Bravo Philipsen a ridurre il margine anche se a quel punto lo stesso Van der Poel ha mollato qualcosa per non rischiare troppo, la vittoria dell’olandese è davvero fantastica. (agg. di Claudio Franceschini)

PARIGI ROUBAIX 2024: VAN DER POEL PARTE E ALLUNGA!

È partito Mathieu Van der Poel, sempre più intenzionato a prendersi la vittoria della Parigi Roubaix 2024: mancano 50 chilometri al traguardo, qualcosa meno, e finalmente l’olandese si è alzato sui pedali lasciando tutta la concorrenza. Straordinaria azione, attesa ma non scontata: il Mons de Pévèle ci dirà ora se Van der Poel sarà in grado di reggere ma per il momento sembrerebbe così, un’azione da lontano che ricorda quella recente di Tadej Pogacar. La fuga è iniziata a 60 chilometri dal traguardo, dunque eventualmente sarà lunga.

Gli inseguitori restano i 23 di cui avevamo parlato in precedenza, nonostante l’andatura elevata o forse proprio per quello, pagando gli sforzi fatti in precedenza, nessuno è riuscito a tenere la ruota dello straordinario olandese che adesso ha già un vantaggio superiore al minuto e naturalmente punta a incrementarlo ulteriormente. Riuscirà Van der Poel ad arrivare sino al termine alzando le braccia al cielo per il trionfo? Lo scopriremo tra poco quando terminerà la diretta della Parigi Roubaix 2024… (agg. di Claudio Franceschini)

DIRETTA PARIGI ROUBAIX 2024 STREAMING VIDEO RAI 2: COME SEGUIRE LA CLASSICA

Per seguire la diretta tv della Parigi Roubaix 2024 l’appuntamento sarà fin dalle ore 13.20 su Rai Sport HD (canale numero 58 del telecomando), per una diretta che sarà dunque davvero ampia anche in chiaro, pur ricordando che alle ore 15.00 ci sarà il cambio di rete e si andrà su Rai 2 per vivere il finale più commenti ed interviste. Lunghissima diretta disponibile anche su Eurosport, canale visibile agli abbonati Sky e DAZN. Ricordiamo anche la possibilità di seguire la Parigi Roubaix in diretta streaming video su Rai Play, Discovery + e Sky Go. Infine i social network, dove segnaliamo in particolare la pagina Facebook ufficiale Paris-Roubaix e il profilo X ufficiale @Paris_Roubaix.

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PARIGI ROUBAIX 2024: FUGA A TRE!

Entra nel vivo la diretta della Parigi Roubaix 2024: tre corridori al comando delle operazioni quando mancano circa 70 chilometri al traguardo. Si sono staccati Politt, Kunig e Vermeersch; i tre hanno preso un vantaggio di circa 25 secondi sul resto del gruppo che avevamo già segnalato come battistrada nel precedente aggiornamento. Si è abbassata la media della corsa ed era anche previsto, adesso bisogna anche iniziare a ragionare e dunque siamo sotto i 49 Km/H, comunque un passo molto importante.

Ricordiamo che tra gli uomini che inseguono quelli che a questo punto sono i fuggitivi troviamo anche il favorito Mathieu Van der Poel insieme a John Degenkolb e Thomas Pidcock; si è riportato con loro anche Mads Pedersen, che circa mezz’ora fa ha dovuto fronteggiare una foratura e ha dunque perso tempo e terreno, riuscendo però appunto a tornare a pedalare con i migliori. La diretta della Parigi Roubaix 2024 si sta realmente avvicinando alle sue fasi conclusive, non resta che scoprire quello che succederà nei prossimi chilometri… (agg. di Claudio Franceschini)

PARIGI ROUBAIX 2024: GRUPPONE AL COMANDO

Anche Jonathan Milan si ritira nel corso della Parigi Roubaix 2024, e c’è una squalifica: è quella che colpisce Joshua Tarling, troppo aiutato dall’ammiraglia secondo i commissari di gara. La grande classica del Nord prosegue su ritmi francamente insostenibili: media ancora superiore ai 51 chilometri orari e bisogna dire che adesso il gruppo si è ampliato, nel senso di quello di testa, perché le altissime velocità hanno portato gli inseguitori a riprendere i primi battistrada creando adesso un plotone in fuga con davvero tanti elementi.

Tra questi certamente va citato Mathieu Van der Poel che è il grande favorito per vincere la Parigi Roubaix 2024, ma vi compaiono altri sicuri protagonisti come Mads Pedersen, Thomas Pidcock e John Degenkolb; peccato per Milan ed Elia Viviani che a seguito della caduta già raccontata sono stati costretti al ritiro, ma la diretta della Parigi Roubaix 2024 prosegue e ora vedremo quello che succederà nei prossimi chilometri, si entra ora nei momenti importanti con tre gruppi distinti per una gara che si sta facendo parecchio scaglionata… (agg. di Claudio Franceschini)

PARIGI ROUBAIX 2024: SETTE IN FUGA

Media incredibile nel corso della diretta della Parigi Roubaix 2024: la prima ora di gara si è di fatto disputata a oltre 54 Km/h, ritmo incredibile che ha anche generato una caduta di gruppo nella quale ha avuto la peggio Elia Viviani, costretto al ritiro. Anche Jonathan Milan è finito a terra ma sembra aver proseguito; episodio sfortunato a pochi giorni dalla caduta, bruttissima, che aveva coinvolto Jonas Vingegaard e Primoz Roglic. Ad ogni modo, ci sono sette corridori in fuga nella diretta della Parigi Roubaix 2024: si tratta di Hagenes, Tiller, Asgreen, Haller, Slock, Syritsa e Malecki.

Per il momento il gruppo non risponde: lo fanno De Bondt e Rajovic che si staccano e arrivano a circa 25 secondi dai battistrada, mentre il resto del plotone adesso si trova a un minuto e mezzo. Chiaramente deve ancora succedere molto nel corso della diretta della Parigi Roubaix 2024, vedremo dunque come procederà questa giornata che comunque ci ha già raccontato emozioni e purtroppo anche questa caduta di gruppo, che tra l’altro potrebbe non essere l’ultima. (agg. di Claudio Franceschini)

PARIGI ROUBAIX 2024: SI COMINCIA!

Tutto è pronto per dare il via alla diretta della Parigi Roubaix 2024: in attesa di scendere in strada per vivere tutte le emozioni che solo l’Inferno del Nord sa garantire, ricordiamo che Mathieu Van der Poel si impose nella ultima edizione della grande classica francese, giungendo da solo con 46” di vantaggio sul compagno di squadra Jasper Philipsen, che precedette lo sfortunato Wout Van Aert, vittima di una foratura che gli impedì di restare con Van der Poel. Ancora più sfortunato è quest’anno Van Aert, a causa dell’infortunio che lo ha messo fuori gioco da tutte le classiche e gli impedirà anche di partecipare al Giro d’Italia, che aveva in programma per la prima volta in carriera.

Van der Poel invece nel 2023 fece doppietta Sanremo-Roubaix, questa volta insegue la doppietta Fiandre-Roubaix che sarebbe la più classica, segnale di un dominio sulle corse del pavé. In anni recenti questa doppietta è riuscita a Peter Van Petegem nel 2003 e poi due volte a testa a Tom Boonen (2005 e 2012) e Fabian Cancellara (2010 e 2013). Ci sono poi due tris nel mirino: per l’Olanda sarebbe la terza Roubaix consecutiva, dato che nel 2022 vinse Dylan Van Barle, mentre l’Alpecin-Deceuninck calerebbe il tris stagionale dopo la Sanremo di Philipsen e il Fiandre appunto di Van der Poel. Adesso però la parola va all’asfalto e soprattutto al pavé: finalmente la diretta della Parigi Roubaix 2024 comincia davvero! (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

PARIGI ROUBAIX 2024: L’ALBO D’ORO

Verso la diretta della Parigi Roubaix 2024, diamo adesso uno sguardo più approfondito all’albo d’oro della corsa. I due corridori con più vittorie sono i belgi Roger De Vlaeminck (1972, 1974, 1975 e 1977) e Tom Boonen (2005, 2008, 2009 e 2012), con quattro successi a testa. Ben sette corridori hanno invece vinto tre volte la Parigi Roubaix: i belgi sono sempre grandi protagonisti, dal momento che fra loro ci sono Gaston Rebry, Rik Van Looy, l’immancabile Eddy Merckx e la stella degli anni Novanta Johan Museeuw, oltre al francese Octave Lapize, al nostro Francesco Moser e allo svizzero Fabian Cancellara. In totale sono 14 le vittorie italiane: le prime due risalgono addirittura al 1897 e al 1898, quando fece doppietta il valdostano Maurice Garin, che nel 1903 avrebbe vinto anche la prima edizione del Tour de France (ma nel frattempo aveva preso la cittadinanza francese).

Ecco poi la vittoria di Jules Rossi nel 1937, quella di Serse Coppi nel 1949 ex-aequo con il francese André Mahé su decisione della giuria, l’anno dopo il successo del più celebre fratello Fausto e nel 1951 l’affermazione di Antonio Bevilacqua a chiudere una tripletta italiana. Si passa poi al 1966, quando vinse Felice Gimondi; nel 1978, 1979 e 1980 ecco naturalmente la tripletta di Moser, poi abbiamo le due vittorie del compianto Franco Ballerini nel 1995 e 1998, il successo di Andrea Tafi nel 1999 e infine la grande impresa nel fango di Sonny Colbrelli nella anomala edizione autunnale del 2021. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

PARIGI ROUBAIX 2024: L’INFERNO DEL NORD!

Oggi, domenica 7 aprile 2024, la diretta Parigi Roubaix 2024 regalerà un altro appuntamento imperdibile agli appassionati di ciclismo, che potranno seguire l’edizione numero 121 della grande classica francese. Si va all’Inferno del Nord, ricordando l’evocativo soprannome della Parigi Roubaix che descrive molto bene le caratteristiche di una gara unica al mondo e che in questa edizione ha un favorito d’obbligo in Mathieu Van der Poel, vincitore della scorsa edizione con un arrivo solitario nel velodromo di Roubaix e adesso a caccia non solo del bis, ma anche della mitica accoppiata con il Giro delle Fiandre che il campione del Mondo olandese ha letteralmente dominato appena sette giorni fa, nella domenica di Pasqua.

Certo, sbilanciarci troppo potrebbe essere pericoloso, perché alla Parigi Roubaix più che in ogni altra corsa (e nell’ultimo periodo ne abbiamo purtroppo visti molti…) gli imprevisti sono in agguato, ma è inevitabile indicare in MVdP il grande favorito per la vittoria. Tra l’altro in casa Alpecin-Deceuninck c’è anche un validissimo piano B che risponde al nome di Jasper Philipsen, già secondo l’anno scorso e vincitore della Milano Sanremo tre settimane fa, che trionfando a Roubaix pareggerebbe la doppietta fatta nel 2023 proprio da Van der Poel. L’alternativa potrebbe essere Mads Pedersen, la Lidl-Trek inoltre ha Jonathan Milan che ci porta a parlare degli italiani, tra i quali spiccano un ottimo Alberto Bettiol e naturalmente anche Luca Mozzato, meraviglioso secondo al Fiandre, per loro il modello da seguire è il 2021, una Parigi Roubaix che slittò ad ottobre e fu resa immortale dal trionfo di Sonny Colbrelli nella prima edizione bagnata dopo circa 20 anni. Non serve aggiungere altro: sarà una domenica tutta da vivere in compagnia della diretta della Parigi Roubaix 2024.

DIRETTA PARIGI ROUBAIX 2024: IL PERCORSO

Parliamo adesso naturalmente del percorso che caratterizzerà la diretta della Parigi Roubaix 2024. Questa grande classica è quasi un anacronismo non solo nel ciclismo, ma potremmo dire nel mondo contemporaneo, tanto che in Francia esistono associazioni di “amici della Roubaix”, con compiti quali la manutenzione dei tratti in pavé, senza i quali naturalmente la corsa perderebbe tutto il suo significato e la ragion d’essere, dal momento che è completamente pianeggiante e quindi sarebbe davvero insipida se fosse interamente su asfalto, invece la diretta della Parigi Roubaix 2024 ci offrirà ancora una volta una corsa senza alcun paragone sul suo tracciato di 259,7 km, dei quali ben 55,7 saranno lastricati, perché da percorrere su 29 tratti in pavé. Il numero è rimasto immutato, ma qualcosa è cambiato con la modifica di un paio di tratti, per cui i tratti in pavé saranno 1200 metri più lunghi rispetto all’anno scorso.

La partenza avrà luogo, come ormai da moltissimi anni, non più dalla capitale francese bensì da Compiègne alle ore 11.25. Per circa 100 km niente da segnalare, poi ecco i 29 tratti lastricati, tutti racchiusi negli ultimi 163 km, il che rende la Parigi Roubaix appunto “l’Inferno del Nord”. La citazione è d’obbligo per i settori più difficili e affascinanti. Il primo è naturalmente la leggendaria Foresta di Arenberg: siamo a 95 km dal traguardo, eppure chi resterà indietro di fatto avrà già perso la Roubaix – attenzione anche alla discussa novità della chicane (stretta e a gomito) per rallentare la velocità in ingresso, ma che potrebbe creare più problemi di quanti si propone di risolvere. Poi gli altri due tratti a cinque stelle (i più difficili): Mons en Pévèle a poco meno di 50 km dal traguardo e in seguito il Carrefour de l’Arbre, fondamentale anche perché ormai saremo a meno di 20 km da Roubaix e dunque potrebbe essere davvero il momento chiave. Infine l’ingresso al velodromo di Roubaix dove è posto l’arrivo agognato da tutti, dal primo all’ultimo, perché portare a termine una Parigi Roubaix è impresa non da poco e di conseguenza raggiungere il velodromo ha un valore speciale per chiunque si presenti alla partenza dell’Inferno del Nord.





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