Don Emanuele Tempesta nega abusi su minori/ “Accuse infamanti, sono scioccato”

- Silvana Palazzo

Don Emanuele Tempesta nega davanti al Gip gli abusi su 7 minori: “Accuse infamanti, sono scioccato”. I bambini saranno sentiti dal pm con la formula dell’incidente probatorio

sacerdoti
Prete (Pixabay)

Don Emanuele Tempesta nega gli abusi sessuali su sette bambini di età compresa tra i 7 e gli 11 anni. Nell’interrogatorio di garanzia che si è tenuto ieri davanti al giudice per le indagini preliminari di Busto Arsizio (Varese) Stefano Colombo e alla presenza del pubblico ministero Flavia Salvatore, il sacerdote 29enne di Busto Garolfo (Milano) ha parlato di «accuse infamanti» respingendo i pesanti addebiti mossi a suo carico. «Sono scioccato e provato da quello che sta accadendo», queste le parole riportate dall’Ansa. Finora il suo difensore non ha chiesto alcuna misura alternativa per don Tempesta, che si trova ai domiciliari. Lo ha confermato l’avvocato Mario Zanchetti, neo difensore subentrato al precedente d’ufficio. Il legale ha detto all’Ansa di non voler rilasciare dichiarazioni in merito all’interrogatorio di garanzia che si è tenuto al Tribunale di Busto Arsizio, visto che la vicenda è «delicata e in corso di indagini».

Intanto il paese di Busto Garolfo, alle porte di Milano, fatica a credere a quanto accaduto. «Per noi è stato un colpo al cuore. In paese c’è massima riservatezza sulle vittime. Neanche noi sappiamo chi sono. Siamo però pronti ad aiutare», ha dichiarato a Fanpage la sindaca Susanna Biondi.

DON EMANUELE TEMPESTA, VERSO INCIDENTE PROBATORIO

Don Emanuele Tempesta, al suo primo incarico, è stato arrestato mentre era impegnato in una colonia estiva ed è stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di abusi su minori. La Diocesi, che ha reso nota la notizia nella mattinata di venerdì, ha spiegato che il sacerdote è accusato di aver molestato sette bambini nella propria abitazione, annessa alla parrocchia di Busto Garolfo, nel periodo tra febbraio 2020 e maggio 2021. Gli agenti della Squadra Mobile di Milano hanno avviato le indagini dopo la denuncia di alcune mamme che avevano ricevuto confidenze dai figli. I racconti sono stati confermati poi dagli stessi bambini durante un’audizione protetta. Ora saranno sentiti con la formula dell’incidente probatorio anche dal pubblico ministero di Busto Arsizio, Flavia Salvatore. Gli accertamenti comunque stanno procedendo con massima riservatezza per la delicatezza della vicenda, visto che le vittime sono tutte minori.



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