Donatella Rettore/ “Figli? Ne avrei voluti ma sono talassemica e…” (Domenica In)

- Morgan K. Barraco

Donatella Rettore ospite a Domenica In: il racconto della sua infanzia, dei genitori e della storia con Red Canzian al desiderio di maternità

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Donatella Rettore, Domenica In

Dopo 43 anni insieme al marito Claudio Rego, Donatella Rettore avrebbe tanto voluto almeno un figlio, ma alla fine non è arrivato: “Non ci è riuscito di fare un figlio perchè sono talassemica e abbiamo detto meglio non provarci più”, ha rivelato nel corso della sua intervista a Mara Venier. Non hanno mai pensato di adottare? Incalzata dalla padrona di casa la Rettore ha replicato: “Sì, ma in Italia è sempre più difficile che altrove, perchè deve essere così difficile in Italia adottare un bambino che sta male? I bambini non devono passare per la burocrazia, se un genitore è in salute e ha la possibilità di mantenere un figlio è fatta”, ha tuonato, sostenuta anche dalla Venier. Alla fine quindi, la coppia ha mollato quel desiderio così forte: “Io sembro ma non sono pazza! Ho un grande senso materno, sono una persona responsabile”, ha ammesso. “Credo che saremmo stati due genitori divertenti e amorevoli, peccato…”, le ha fatto eco il compagno. “Adesso sarebbe da scotennati perchè per essere mamma e papà invece che nonna ci vuole una grande energia e che ci sia qualcuno che gli stia appresso al bambino, devono avere un padre e una madre, due padri, due madri, ma devono stare dietro al bambino!”, ha proseguito Donatella. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

“LA MIA STORIA CON RED CANZIAN, OGGI GRANDE AMICO”

Donatella Rettore ha ricordato poi i suoi primi passi nel mondo della musica e della tv, a partire dal suo Festival di Sanremo del 1974. “Prima mandai il provino per Castrocaro ma arrivò in ritardo”, ha commentato. A Sanremo però la presero ma arrivò penultima. Spazio quindi ai suoi look: “Sono sempre stata così. Il mio truccatore è sempre lo stesso dall’88 ma prima ci pensavo io”, ha rivelato. Ed infatti ha raccontato di essere stata la prima in Italia a lanciare la moda dei glitter in viso, nata spaccando le palline dell’albero di Natale. La Rettore ha poi ricevuto un video messaggio dell’amico Red Canzian: “Oggi festeggi 40 anni splendidi splendenti della tua carriera, ti faccio gli auguri e i complimenti, sei dolcissima anche se lo racconti in modo diverso, sei una persona perbene. Ti conosco da giovanissimo, so bene chi sei”. “Ci vogliamo veramente bene”, ha commentato la Rettore, spiegando poi come i due, da giovani, prima della bellissima amicizia ebbero anche un breve flirt. “Fidanzati? Ma così, io facevo scuola di pomeriggio, era già un mito tra noi adolescenti, era molto famoso in Veneto. Un giorno me lo son trovato fuori scuola con la chitarra a tracolla, bello come il sole e mi chiese se mi poteva accompagnare alla stazione. L’avevo conosciuto al Piper dove suonava. Poi da questo è nata una piccola storia ma anche una grande amicizia. E’ veramente un amico”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

“INFANZIA FELICE, MIA MAMMA PRIMA DI MORIRE…”

Donatella Rettore è il primo ospite della nuova puntata di Domenica In. Dopo essersi rivista in un vecchio filmato, ha commentato: “Se sei felice come artista sei felice come donna”, ha commentato. Ma qual è il suo primo bilancio dopo una lunga carriera? “Io vivo il momento, adesso sono felicissima perchè sto con te (rivolgendosi a Mara Venier, ndr) e la mia carriera è bellissima. Io e te dovremmo fare un reality!”, ha ironizzato. Non poteva mancare il filmato con l’infanzia di Donatella Rettore, alcuni scatti e video del passato molto toccanti che la ritraggono da piccola. “Ho passato una bellissima infanzia, un’infanzia adorata, ero figlia unica, l’unica sopravvissuta, mia madre pensava di non avere più bimbi. Donatella… piccolo dono, ma come? Pesavo 5 kg quando sono nata!”, ha commentato. Donatella ha raccontato di essere nata con la Tv, il suo “baby sitter”. Papà ha sempre creduto in lei: “Diceva che dovevo fare ciò che mi sentivo, mi ha sempre assecondata, mentre mamma voleva vedermi laureata, ingegnere, ricercatrice, il contrario di quello che ero io, un maschiaccio”. Ricordando la sua infanzia e gli inizi ha raccontato: “Mia mamma non è mai venuta ad un mio concerto, mio papà conosceva tutti, da Corrado a Baudo ed era a tutti molto simpatico, era aperto e gioviale, mamma non è mai venuta perchè si vergognava e mi diceva che era sempre discinta. Mi dispiacevo di questo…”. Quindi ha raccontato un aneddoto inedito: “Prima di morire mi guardò e mi disse ‘sei sempre una bella ragazza’, da lì capii che era contenta, ma me lo ha detto solo alla fine”, ha rivelato. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

DONATELLA RETTORE A DOMENICA IN

Donatella Rettore è e rimarrà sempre un’icona della musica italiana. Anche adesso che la cantante è presente persino in altri settori dello spettacolo. A febbraio per esempio sarà al Carnevale di Putignano con un concerto, previsto per la fine del mese. Oggi, 26 gennaio 2020, Donatella Rettore sarà invece ospite di Domenica In per raccontarsi a tutto tondo. 45 anni di carriera e tanti successi, oltre che aneddoti interessanti. “Ero l’unica vestita, perchè io facevo la cattiva. Una cantante lirica che pur di cantare faceva prostituire la nipote”, dice a Movie Mag parlando del cameo nel Paganini di Klaus Kinski (1989). “C’era un andirivieni di te*te”, dice ancora parlando delle riprese della pellicola drammatica, divertita da quel ruolo così distante dalle sue corde. Alcuni giorni fa, la Rettore invece ha voluto ricordare Bettino Craxi in occasione dell’anniversario della sua morte. “Oggi è un triste anniversario, così come è triste e squallido chi ancora parla male di te e non vuole riconoscere i tuoi meriti”, scrive, “ma solo i tuoi sbagli. Questa penisola con te era fiorente e rispettata, nessuno si sarebbe mai permesso di darti del burattino, come invece è successo ora all’attuale Presidente. Troppe cose sono peggiorate”. Clicca qui per leggere il post di Donatella Rettore.

DONATELLA RETTORE, IL DRAMMA DEL FIGLIO MAI NATO

Donatella Rettore ha contribuito a fare la storia della musica italiana. Anche se una grossa fetta di pubblico l’ha sempre sostenuta, l’artista però non si è mai sentita del tutto accettata dai suoi connazionali. “La Donatella di adesso deve molto a una compilation del 2002, realizzata da esponenti della scena underground-indipendente, dai Soerba ad Andy dei Bluvertigo”, ha dichiarato a Io Donna, “ognuno di loro si è autoprodotto una cover di un mio brano e ne rimasti colpita”. Anche all’estero, dove per lo più si ascolta il punk, sono presenti dei fan di Donatella. “L’attenzione dei fan mi inorgoglisce, anche se devo dire che alcuni hanno la puzza sotto il naso”, aggiunge. Non è mai diventata madre, anche se con il marito Claudio Rego si è ritrovata a fare i conti con un lutto. “Forse è stato meglio così”, dice, “se avessi concepito un figlio malato sarei morta di dolore. Ho avuto altri figli nella vita, otto in tutto, i miei cani, i miei pelosi”. Nonostante il profondo amore per i bambini e per gli animali, soprattutto per i suoi tre Border Collie, Donatella non può fare a meno di considerarsi anarchica a tutto tondo. “So condurre un cane, ma mi faccio anche condurre, perchè gli animali e gli esseri viventi sono liberi e devono restare tali”; sottolinea. Non sono rare in effetti le foto su Instagram che vedono la cantante al fianco dei suoi amici a quattro zampe. Una delle ultime è con Elvis, che con Cocò e Lupo formano la famiglia pelosa della Rettore.

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