Moda / Nel 2014 il settore ancora in crisi

- La Redazione

L’Osservatorio CartaSì annuncia una lieve ripresa dei consumi per il 2014, ma il settore moda sarà ancora penalizzato e le famiglie italiane risparmieranno su vestiti, scarpe e accessori

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Saldi Estivi 2016 (Infophoto)

L’Osservatorio CartaSì trasmette un messaggio di speranza: per il 2014 ci sarà una lenta risalita nei consumi delle famiglie italiane, che però non riguarderà i settori abbigliamento e calzature. 

Lo studio dell’Osservatorio si basa sui dati degli acquisti effettuati con carte di credito e di debito internazionali e prevede una risalita nel 2014 nonostante i primi tre mesi del 2013 abbiano registrato un calo dei consumi, situazione confermata dal Codacons, che anzi, prevede per gli italiani una situazione ancora più dura per l’anno a venire. 

Insomma, se la flessione dei consumi per la fine del 2013 sarà del 10,2%, per l’inizio dell’anno prossimo si fermerà all’8,5%.

Come rileva il presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, Renato Borghi: “ Il sentiment degli italiani, monitorato per Federazione Moda Italia da AstraRicerche, risulta di grande sfiducia e i nostri operatori sono allo stremo delle forze. Nuove tasse, come l’aumento dell’Iva sciaguratamente previsto a partire dal 1 luglio o il pagamento del conguaglio Tares a dicembre, unitamente all’Imu – tassa sulla quale il Presidente di Confcommercio e di Rete Imprese Italia, Carlo Sangalli, ha chiesto attenzione estendendo da subito l’esenzione anche agli immobili strumentali – al costo della burocrazia e all’inarrestabile pressione fiscale reale, ora quasi al 56%, non sono più tollerabili dagli imprenditori del nostro settore”.

La soluzione secondo Borghi: “Occorre rilanciare i consumi e bisogna farlo ora, con una coraggiosa ma ineludibile spending review”.

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