FAMIGLIA/ Una realtà alternativa per le mamme-lavoratrici

- La Redazione

Ci sono aziende che permettono alle proprie consulenti di conciliare lavoro e famiglia con un'organizzazione dell'attività decisa in modo autonomo, a beneficio di carriera e vita privata

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Per le donne conciliare lavoro e famiglia è una sfida, ai giorni nostri, quasi “obbligata”, diversamente da quanto accadeva fino a un paio di decenni fa, quando le famiglie potevano mantenersi con un solo stipendio, e le donne, se lo volevano, potevano dedicarsi interamente a figli e marito. 

Anche oggi però esistono realtà più o meno grandi di aziende che permettono alle donne di gestire il proprio tempo e non trascurare vita familiare e lavorativa. Un esempio positivo sono le testimonianze di due donne, Florida di Treviso e Maria Francesca di Cosenza. 

Florida ha 35 anni, una figlia di 13 e una di due. Come Maria Francesca lavora per Amc, un’azienda che propone un sistema di cottura dei cibi alternativo, per ottenere piatti sani e in tempi ridotti, senza rinunciare al gusto. Florida ha iniziato a collaborare con Amc quando aveva un impiego in una cooperativa, poi lasciato in occasione della seconda gravidanza, dopo la quale ha deciso di proseguire la sua attività di consulente per Amc. 

Dopo essersi dedicata alle figlie e alla casa Florida inizia la sua attività di venditrice dalle 16 in avanti, quando il marito torna dal lavoro. Per far conoscere il prodotto, Florida organizza party tra amici, specialmente di sera, cucinando e chiacchierando in un’atmosfera piacevole, e assaggiando poi i piatti cucinati con il metodo Amc,  e racconta: “È impegnativo, certo, ma mi dà molte soddisfazioni: adesso ho un piccolo gruppo di cui sono responsabile e spero di crescere ancora professionalmente”. 

Maria Francesca invece ha 43 anni e 3 figli, di 22, 16 e 2 anni. “Riesco a conciliare la gestione della casa con il lavoro, pianificando bene i miei appuntamenti. È un lavoro che mi piace molto, in quanto mi consente di essere sempre a contatto con la gente e in cui ci sono possibilità reali di crescita e di guadagno.” Maria Teresa ha avuto modo di constatare come, anche in un periodo di crisi economica come questo, la gente non rinunci a investire sulla salute. 

Un’attività dunque conciliabile con le esigenze di molte madri, che sempre più spesso devono pensare a soluzioni alternative per mantenere un equilibrio difficile quanto gratificante. 





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