Jasmine Vrenna/ “Sogno miss Italia per superare 7 anni di violenze” (I fatti vostri)

- Dario D'Angelo

La storia di Jasmine Vrenna, la ragazza che sogna miss Italia per superare 7 anni di violenze subite dal suo compagno (I fatti vostri)

jasmine vrenna
Jasmine Vrenna (foto da Rai)

Quella di Jasmine Vrenna è una storia (purtroppo) come tante: l’amore per il proprio partner che si trasforma in un incubo quando lui da compagno diventa mostro violento. La ragazza ha raccontato la sua brutta vicenda a Giancarlo Magalli durante “I fatti vostri”:”Tutto è iniziato nel 2011, inizialmente la storia è cominciata bene. Lui si è presentato come un ragazzo dolce, intelligente, spigliato. Ci eravamo conosciuti sui social, ma anche dal vivo era molto gentile. Mi sono innamorata di lui, è stato il mio primo compagno e questo ha influito. Dopo 6 mesi le cose sono cambiate: c’erano state le prime avvisaglie ma non ho avuto la forza di accorgermene e scappare”. Jasmine a poco a poco entra in un tunnel da cui non riesce più ad uscire:”Noi abbiamo deciso di avere un bambino e le cose sono andate a peggiorare sempre di più. Lui ha alzato le mani su di me anche in quei mesi. Inizialmente lo volevamo entrambi, non so cosa sia scattato nella sua testa, come se in qualche modo non volesse prendersi qualche responsabilità. Non so perché abbia reagito così male soprattutto quando abbiamo concepito nostro figlio”. Una furia inaudita che ha messo a repentaglio la vita stessa del bambino.

L’INCUBO DI JASMINE VRENNA

Jasmine Vrenna non sa spiegarsi il motivo di quelle violenze:”Era un discorso di possessione, reagiva male perché non mi voleva dare la libertà di agire come desideravo. C’erano futili discussioni che in realtà non erano fondate. Mi ha fatto terra bruciata intorno, avevo un’amica e non potevo uscire”. Un incubo durato 7 anni:”Prima di pensare di denunciarlo speravo che lui cambiasse, in cuor mio ho sempre sperato che lui vedesse l’amore che io provavo per lui, dimostrandogli anche in questo modo che non volevo rovinargli la vita, ma neanche questo serviva. Pure i miei genitori sono stati coinvolti, quello è stato il momento più traumatico, vedere loro che hanno sempre fatto sacrifici ridotti così…Buttò mio padre per le scale…Quando l’ho denunciato ad un certo punto ho pensato all’incolumità di mio figlio. Con lui è stato sempre assente, non c’era quasi mai, ho cresciuto il bambino da solo”. Jasmine ora però da quel vortice è riuscita a venire fuori e ha tirato fuori dal cassetto un suo vecchio sogno:”Torno a miss Italia e ringrazio Patrizia Mirigliani per l’opportunità che mi ha dato. Voglio ripartire da me”



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