Draghi, video discorso su Consiglio Europeo/ “Vaccini, Italia meglio dell’Ue”

- Niccolò Magnani

Le comunicazioni del Premier Mario Draghi a Senato e Camera in vista del Consiglio Europeo: “grazie a chi si è vaccinato. Italia meglio dell’Ue”

Draghi al Senato
Mario Draghi al Senato (LaPresse)

Al prossimo Consiglio Europeo del 21-22 ottobre l’Italia porterà la sua esperienza e il “vantaggio” in termini numerici sul tema vaccini: lo ha detto questa mattina il Presidente del Consiglio Mario Draghi nelle sue Comunicazioni al Senato (replica alla Camera alle ore 16, sempre con diretta streaming video sul canale YouTube di Palazzo Chigi e sui canali satellitari del Parlamento).

«Dopo un avvio stentato, la campagna di vaccinazione europea ha raggiunto risultati molto soddisfacenti», rileva il Capo del Governo a Palazzo Madama nel primo dei suoi due interventi in vista del Consiglio Europeo, «La campagna vaccinale italiana procede più velocemente di quella europea. L’86% degli italiani con più di 12 anni ha ricevuto almeno una dose, l’81% ha completato il ciclo vaccinale». Draghi ringrazia gli italiani che hanno scelto di vaccinarsi, in particolare giovani e giovanissimi, e con loro pure l’operato instancabili di sanitari, medici e infermieri: «La curva epidemiologica è sotto controllo grazie al senso di civiltà dei cittadini». Al Consiglio Ue si discuterà non solo delle strategie per le future eventuali pandemie ma anche su come proseguire nell’opera di distribuzione ai Paesi più poveri dei vaccini anti-Covid: «L’Italia ha triplicato le dosi di vaccino da distribuire tramite covax. Abbiamo assegnato 3 milioni ciascuno a Vietnam e Indonesia, 1 milione e mezzo all’Iran, 700 mila a Yemen, Libano e Iraq. Segue un lungo elenco di stati, come Uganda, Albania, Libia, Macedonia, Algeria».

DISCORSO DRAGHI IN PARLAMENTO: I TEMI DEL CONSIGLIO EUROPEO

Dal tema vaccino all’importante opera di trasformazione digitale che attende l’Europa all’inizio del lungo percorso di Recovery Fund: «Gli obiettivi europei per la digitalizzazione per il 2030 riguardano la trasformazione digitale delle imprese, digitalizzazione dei servizi pubblici, formazione di competenze digitali e infrastrutture sicure. L’Italia ha fatto propri questi obiettivi e ha deciso di anticiparli al 2026, anche se siamo molto indietro al momento, vogliamo diventare il paese guida dell’Unione Europea». Draghi ha poi spiegato al Parlamento l’indirizzo condiviso che il Consiglio Europeo dovrà prendere su quattro versanti: la sicurezza cibernetica, la concorrenza, i servizi digitali e l’intelligenza artificiale. Nel merito, il Premier sottolinea come «L’Italia sostiene il Regolamento UE sui servizi digitali, anche per proteggere efficacemente prodotti e contenuti realizzati in Italia. La nostra convinzione è che quello che è illecito off line debba essere illecito anche on line». Sulla concorrenza invece il nostro Paese sostiene la proposta di Regolamento sui mercati digitali, auspicandone immediata e pronta adozione. Sul tema bollette, Draghi rileva l’impegno del Governo per contenere il rincaro già nella prossima Manovra: «Lo scorso giugno avevamo già stanziato 1,2 miliardi per ridurre gli oneri di sistema. Poche settimane fa, siamo intervenuti ulteriormente, con più di 3 miliardi, per calmierare i prezzi nell’ultimo trimestre dell’anno, soprattutto per le fasce più deboli della popolazione». Dal clima ai migranti, gli ultimi temi in ordine di agenda che verranno discussi nel Consiglio: «l’Italia aveva promosso una discussione sul tema nel Consiglio europeo di giugno, con l’obiettivo di incoraggiare una gestione davvero europea dei flussi. Anche i Paesi preoccupati dai cosiddetti ‘movimenti secondari’ hanno preso atto dell’importanza di prevenire e contenere i flussi irregolari e di incentivare i canali di migrazione legale. Su quest’ultimo aspetto, l’Europa dovrebbe impegnarsi di più, seguendo ad esempio il modello dei cosiddetti corridoi umanitari». Sull’ambiente, Draghi conclude «Perché la riconversione del nostro sistema economico abbia successo, è necessario il sostegno di tutti: istituzioni, imprese, cittadini. Dobbiamo portare avanti un’agenda climatica ambiziosa e fare in modo che le nostre scelte siano accettate e condivise in maniera ampia dalla popolazione. La transizione ecologica non comporta una riduzione dei posti di lavoro ma un aumento». Infine l’annuncio, con il prossimo 31 ottobre il G20 si terrà a Roma e concluderà l’anno di presidenza italiana.



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