Canyoning, morti due turisti austriaci in Valchiavenna/ Illesi altri 5 connazionali

- Dario D'Angelo

Canyoning, morti due turisti austriaci in Valchiavenna: impatto contro le rocce dopo aver perso l’appiglio. Illesi gli altri 5 amici insieme a loro.

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Due persone fanno canyoning (foto da Lapresse)

Emergono ulteriori dettagli sulla morte dei turisti deceduti mentre facevano canyoning in Valchiavenna. Le vittime, secondo quanto riportato da “La Repubblica”, erano due austriaci: la dinamica dell’incidente è ancora in fase di definizione da parte degli inquirenti ma, stando a quanto ricostruito finora, sembra che i due siano andati a sbattere contro delle rocce perdendo l’appiglio. I due austriaci come detto non si trovavano da soli in Val Bodengo, nel territorio di Gordona (Sondrio): insieme a loro c’erano infatti altri cinque amici, connazionali delle vittime, risultati tutti illesi. I corpi sono stati recuperati e trasferiti all’obitorio dell’ospedale di Chiavenna, a disposizione del magistrato di turno alla Procura di Sondrio che, nelle prossime ore, deciderà se disporre l’autopsia. (agg. di Dario D’Angelo)

CANYONING, MORTI DUE TURISTI IN VALCHIAVENNA

Tragedia in Val Bodengo, nel territorio di Gordona, in provincia di Sondrio, dove due turisti sono morti mentre facevano canyoning. Le vittime, secondo quanto riferito dall’ANSA, stavano facendo praticando in montagna lo sport acquatico che consiste nella discesa di gole strette. Qualcosa però per i due turisti è andato storto, dal momento che hanno trovato la morte in un torrente fatto di strette anse e gole profonde che solca la vallata alpina all’imbocco della Valchiavenna. Da quanto appreso finora a dare l’allarme nel disperato tentativo di salvare i due turisti sarebbero stati gli altri compagni di comitiva: le vittime non erano infatti da sole ma facevano parte di una spedizione composta da 6 o 7 persone. Per loro però non c’è stato nulla da fare: ancora da chiarire l’esatta dinamica dell’incidente.

COS’E’ IL CANYONING

Sul luogo della disgrazia si stanno portando le squadre del Soccorso Alpino della VII Delegazione di Valtellina e Valchiavenna con i Vigili del fuoco del distaccamento di Mese (Sondrio) e i militari del Sagf della Guardia di Finanza. Come riportato da “Il Corriere della Sera”, i corpi senza vita dei due turisti morti mentre facevano canyoning saranno trasportati alla Camera mortuaria dell’ospedale di Chiavenna, come disposto dal magistrato di turno della Procura di Sondrio. Ma in cosa consiste di preciso il canyoning? Come spiegato da “La Repubblica”, si tratta di un’attività nota anche come “torrentismo”: teoricamente uno sport estivo avventuroso ma adatto a tutti che permette di scivolare e tuffarsi nelle grandi e profonde pozze che caratterizzano i torrenti della Valchiavenna, come il “Boggia” in Val Bodengo, che si caratterizzano per la presenza di strette gole inserite nella roccia in profondità e di scivoli naturali, scavati e levigati dalla forza dell’acqua, angoli selvaggi e di grande bellezza naturalistica.



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