INCENTIVI STATALI/ Rapporto energie rinnovabili: nel 2010, il fotovoltaico ha ricevuto 3,4 miliardi

- La Redazione

Il settore delle energie rinnovabili, in Italia, secondo i dati raccolti da un rapporto de Il Sole 24 Ore, vale 21 miliardi di euro, di cui il solare da solo ne vale 11,5.

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Foto Ansa

Il settore delle energie rinnovabili, in Italia, secondo i dati raccolti da un rapporto de Il Sole 24 Ore, vale 21 miliardi di euro, di cui il solare da solo ne vale 11,5.

Il rapporto Energie Rinnovabili, elaborato dalla società di analisi e consulenza A.T. Kearney, per il Sole 24 Ore, ha calcolato in 21 miliardi di euro il valore del comparto in Italia. Solo 11.5 miliardi li vale il fotovoltaico, che nel 2010 ha ricevuto incentivi statali per 3,4 miliardi, dai quali sono esclusi quelli non ancora stimabili del decreto salva-Alcoa. Il Rapporto si è avvalso di numerosi contributi, come quello della commissaria UE all’Azione per il clima, Connie Hedegaard che ha suggerito all’Italia di procedere con gli investimenti e gli aiuti al settore.  

Nel frattempo, l’Autorità per l’Energia elettrica ed il Gas è intervenuta per porre la parola fine alla querelle tra il ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani e quello dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo sui dettagli del IV Conto Energia e sui nuovi incentivi al fotovoltaico. Secondo Romani, che aveva duramente apostrofato la collega, per dare gli incentivi non è sufficiente l’autocertificazione di chi li chiede, ma è necessario attendere l’allacciamento alla rete. 

La pensa al contrario la Prestigiamo. Ora l’autorità, con apposita delibera, ha posto le cose in chiaro: «La data di completamento della connessione, che pone fine al tempo per la realizzazione della connessione, è la data di invio del documento relativo al completamento della realizzazione e alla disponibilità all’entrata in esercizio della connessione». Il che presuppone che «il gestore di rete abbia completato tutte le attività preliminari di propria competenza, rendendosi reperibile per definire, d’accordo con il richiedente, la data dell’attivazione». Tra tali attività,«rientra anche la predisposizione e l’invio al richiedente del regolamento d’esercizio nonché, qualora tale attività non sia effettuata dal richiedente, l’installazione dei misuratori necessari». In sostanza, basta l’autocertificazione. 



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