FINANZA & TECH/ App per smartphone, c’è una “falla” nei nostri dati personali

- Patrizia Feletig

Uno studio dell’Università di Oxford svela un risvolto inquietante delle App che sono installate su tantissimi dei nostri smartphone

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(Pixabay)

Facciamo il caso che abbiate scaricato sul vostro smartphone Flickr per archiviare istantaneamente i vostri scatti, organizzare velocemente degli album digitali da condividere con gli amici, ma anche per fare conoscere il vostro talento oltre la cerchia familiare e magari ricevere una proposta di acquisto di una vostra immagine da uno sconosciuto iscritto alla piattaforma. Avrete dato un’occhiata alla notifica inviatavi da Flickr sul consenso esplicito e informato al trattamento dei dati sensibili; avrete probabilmente cliccato velocemente sull’informativa sui cookie di profilazione e vi sarete messi l’animo in pace ricordando che l’Ue ha attuato il regolamento di protezione dei dati personali più avanzato al mondo. 



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