LEGGE 104/ Le novità attese con il bonus da 1.900 euro e i permessi di lavoro

- Bruno Zampetti

Legge 104, novità, attesa per il Testo Unico e il bonus da 1.900 euro. Quanti hanno un parente disabile stanno aspettando news importanti dal lavoro del Parlamento

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Sono tante le novità per la Legge 104 previste a partire dal primo gennaio del 2019. Il governo sta lavorando ad alcune modifiche, a cominciare anche da coloro che vogliono andare in pensione anticipatamente rispetto a quanto stabilito, proprio grazie alla legge 104. Come riportato da notizieora.it, attualmente esiste la cosiddetta Ape Sociale, che resterà in vigore in via sperimentale fino al 31 dicembre del 2018. Tale legge stabilisce che la persona che accudisce da almeno sei mesi il proprio coniuge, o eventualmente la parte dell’unione civile (equiparato al coniuge dopo la legge 76/2016), nonché il parente entro il primo grado, conviventi affetti da gravi disabilità, come stabilito dall’articolo 3 comma 3 della legge 104/92, può chiedere la pensione anticipata a 63 anni, ma con almeno 30 anni di contributi versati. Anche coloro che hanno un’invalidità superiore o pari al 74%, possono richiedere la pensione anticipata. L’Ape Sociale dovrebbe essere prorogata di un altro anno, fino al 31 dicembre del 2019. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

LEGGE 104, ATTESA PER IL TESTO UNICO

Quanti usufruiscono della Legge 104 avendo un parente disabile stanno aspettando delle novità importanti dal lavoro del Parlamento. Al Senato, infatti, si sta lavorando a un Testo unico che metta insieme tre diversi disegni di legge presentati in materia di caregiver, ovvero destinato a coloro che prestano direttamente assistenza a un familiare disabile. La novità più atteso da questo Testo unico consiste in un bonus da 1.900 euro che dovrebbe essere riconosciuto ai caregiver. C’è da fare qualche precisazione in questo senso, in quanto i beneficiari della somma, che non è ancora chiaro se verrebbe erogata tramite un contributo diretto o delle detrazioni, non sarebbero tutti coloro che rientrano nel perimetro di applicazione della Legge 104. Anzitutto perché bisogna trovarsi nella condizione di assistere un familiare, entro il terzo grado di parentela, con almeno 80 anni di età. Inoltre, dovrebbe essere fissata una soglia di reddito sotto la quale poter usufruire del bonus.

LEGGE 104, LE NOVITÀ OLTRE IL BONUS DA 1.900 EURO

L’intento sembra quindi quello di cercare di intervenire sulle situazioni più gravi, sia per quanto riguarda la mancanza di mezzi materiali per cercare di dare adeguata assistenza ai disabili, sia delle difficoltà che si incontrano con l’aumentare dell’età dell’assistito. Il Testo unico dovrebbe anche intervenire in materia di permessi di lavoro e anche di possibilità di richiedere il passaggio a un contratto part-time o al telelavoro. I contenuti, come detto, sono in discussione al Senato e sembra che l’obiettivo sia quello di riuscire ad arrivare a un testo condiviso prima della fine dell’anno, di modo che le misure previste possano essere effettivamente fruibili dai caregivers a partire dall’anno prossimo. Difficilmente il provvedimento dovrebbe incontrare ostacoli di tipo politico. I diversi partiti, infatti, non avrebbero certo interesse a far mancare un supporto importante a una fascia della popolazione che necessità di assistenza, spesso per via di un welfare pubblico carente.

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