SALDI ESTIVI 2018/ Quando iniziano, il calendario. Borghi chiede web tax

- Bruno Zampetti

Saldi estivi 2018, il calendario dice che si avvicina l’inizio delle vendite a prezzi speciali. Confcommercio stima una spesa pari a 230 euro per ogni famiglia

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LaPresse

Tutto pronto per l’inizio dei saldi estivi 2018. Il calendario dice che domani gli sconti inizieranno in Sicilia e nella Provincia autonoma di Trento, mentre in Basilicata bisognerà aspettare lunedì 2 luglio e nel resto d’Italia sabato 7 luglio. Le previsioni della Confcommercio parlano di una spesa per famiglia pari a 230 euro per i capi di abbigliamento, che sono sempre tra i beni più acquistati in questo speciale periodo di sconti. Renato Borghi, Presidente di Federazione Moda Italia e vicepresidente di Confcommercio, ha evidenziato quanto il settore viva con attesa questo momento, “dopo una stagione primavera/estate non proprio esaltante dal punto di vista dei consumi di abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori e articoli sportivi”. Borghi ha anche detto di aver chiesto l’introduzione di una web tax, per far sì che i colossi del web, a cui diversi consumatori si rivolgono, lottino ad armi pari con i commercianti.

SALDI ESTIVI 2018, QUANDO INIZIANO

Già domani i saldi estivi 2018 prenderanno il via in Sicilia e nella Provincia autonoma di Trento, precedendo così le altre regioni dove gli sconti inizieranno sabato prossimo, il giorno 7 luglio, salvo che la Basilicata, dove invece i saldi inizieranno lunedì 2 luglio. Queste vendite promozionali saranno molto osservate dagli analisti economici. Infatti all’inizio di giugno sono stati diffusi i dati Istat sulle vendite al dettaglio che erano risultate in calo rispetto all’anno precedente. Resta da capire se si sia trattato di una diminuzione temporanea o di qualcosa di più serio e allarmante per l’economia. I saldi estivi 2018 potranno quindi mostrare quale fiducia hanno gli italiani in una ripresa del loro potere di acquisto e dell’economia in generale, specie ora che c’è un nuovo governo in carica. Non solo conterà la spesa che verrà fatta, ma anche la partecipazione che ci sarà da parte dei consumatori. Non resta quindi che aspettare e vedere.

CALENDARIO SALDI ESTIVI 2018

È tutto pronto per l’inizio dei saldi estivi 2018. In gran parte delle regioni italiane il via agli sconti partirà sabato 7 luglio, ma già in Sicilia si potrà fare shopping approfittando delle promozioni a partire da domani. Lunedì 2 luglio, invece, sarà la volta della Basilicata. Anche in provincia di Trento i saldi inizieranno il 1° luglio, mentre nella provincia di Bolzano viene data libertà ai commercianti di decidere quando dare il via al periodo di sconti speciali. In alcune regioni, gli sconti si protrarranno fino a metà settembre, mentre in altre con la fine di agosto termineranno anche i prezzi speciali. Secondo quanto è stato stimato dall’Ufficio Studi della Confcommercio, ogni famiglia spenderà circa 230 euro in capi di abbigliamento. Per molti italiani potrà essere l’occasione di acquistare dei capi da mettere in valigia per le vacanze estive. Complessivamente, il giro di affari dei saldi estivi 2018 è stato calcolato in 3,5 miliardi di euro.

SALDI ESTIVI 2018, I CONSIGLI DEL CODACONS

Le buone regole da seguire per i saldi sono più o meno sempre le stesse. Come ricorda il Codacons, è bene diffidare degli sconti superiori al 50%, più che altro perché potrebbero riguardare capi non realmente di fine stagione. È bene poi fare un giro dei negozi alcuni giorni prima dell’inizio dei saldi, in modo da capire qual è l’effettivo prezzo reale di un capo. Non sono mancati in passato, infatti, casi di commercianti che hanno esposto come prezzo scontato uno non molto dissimile da quello praticato in precedenza, o comunque con una percentuale di ribasso non pari a quella indicata sul cartellino. Viene anche suggerito di conservare con cura lo scontrino di acquisto, in quanto anche i capi in saldo si possono cambiare. Codacons ricorda in questo senso che in caso di prodotto difettoso ci sono due mesi di tempo per far presente il problema al commerciante. Nel caso sia impossibile cambiare il capo, perché esaurito, si ha il diritto alla restituzione di quanto pagato e non solamente a un buono per un nuovo acquisto.

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