Carige, Tria ‘spegne’ M5s: “no nazionalizzazione”/ Mef, “Governo auspica soluzione privata su Banca Genova”

Caso Carige, Ministro Tria in Audizione alla Camera: “no alla nazionalizzazione, il Governo auspica una soluzione privata su Banca Genova”

17.01.2019 - Niccolò Magnani
Giovanni Tria
Giovanni Tria (Lapresse)

«Il governo auspica una soluzione privata della crisi che consenta il superamento in via definitiva delle attuali difficoltà», ha aperto così l’audizione alla Camera sul caso Carige, il Ministro dell’Economia Giovanni Tria. In un sol colpo “spegne” quello che solo pochi giorni fa era la richiesta-imposizione del vicepremier Di Maio davanti al blitz-salvataggio di Banca Genova, «Nazionalizzazione unica strada. Si pubblichi lista debitori». Ecco, dopo l’accordo trovato nel vertice di Governo sul Decretone pare che invece il “passo indietro” del M5s sia avvenuto, con buona pace della base grillina anti-salvataggio della Banca Carige che già aveva tuonato qualche giorno fa dopo il Consiglio dei Ministri: «Carige ha avanzato l’istanza per ottenere la garanzia dello Stato su obbligazioni di nuova emissione, la richiesta a seguito di valutazioni informali a livello di uffici tecnici e della valutazione positiva comunicata dalla Bce sulla solvibilità dell’istituto, è stata notificata alla commissione europea e siamo fiduciosi ricevere presto la relativa decisione», ha poi aggiunto ancora il titolare del Mef in audizione.

CARIGE-CONTE: ANTITRUST INDAGA SU PRESUNTO CONFLITTO D’INTERESSE

Secondo le ultime fonti in mano all’Ansa, pare che Malacalza Investimenti presso la Bce e Bankitalia abbia richiesto la documentazione relativa alla decisione sul commissariamento di Carige per poi eventualmente fare ricorso alla Corte di Giustizia Europea ma che la stessa richiesta potrebbe essere bocciata dagli stessi organismi bancari. La Bce – che interpellata sulla vicenda si limita ad un ‘no comment’ – non ha l’obbligo di fornire la documentazione: come spiega l’Ansa, «Se decide di non consegnare parte o tutti i documenti deve tuttavia dare una risposta spiegando le ragioni che impediscono di condividerli». Intanto oggi è “esploso” almeno a livello mediatico un altro caso, quello di Mps in merito all’allarme suonato da Francoforte contro i crediti deteriorati: la Lega, esattamente come sul caso Carige, vuole agire per salvare nuovamente Monte dei Paschi di Siena, ma il Movimento 5 Stelle si opporrebbe proprio per evitare un ulteriore “caso-banche” tra i proprio elettori già irati per la Carige, in piena campagna elettorale verso le Europee. Da ultimo, nuove nubi sul Governo gialloverde dopo che l’Autorità Nazionale Anticorruzione guidata da Raffaele Cantone ha passato il fascicolo sul presunto conflitto di interessi del Premier Conte in merito al salvataggio di Carige, per via dei rapporti con il suo “maestro” e professor Guido Alpa: l’indagine è partita e il caso non è al momento per nulla archiviato.



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