Edf, piano ‘Mimosa’ con tagli 2-3 miliardi/ Energia in Francia tra crisi e ‘mistero’

- Niccolò Magnani

Edf, pronto maxi piano “Mimosa”: tagli da 2-3 miliardi di euro dopo crisi Covid. L’energia in Francia e gli effetti nefasti del lockdown

Edf
Edf, l'azienda energia di Francia (LaPresse)

Mentre si attende un nuovo Governo “green” in Francia dopo le dimissioni di Philippe e la nomina diretta di Macron sul nuovo Presidente del Consiglio Jean Castex (a seguito del boom dei Verdi nelle ultime Comunali, ndr), Le Monde riporta di un potenziale maxi piano di ristrutturazione di Edf per il futuro energetico francese e non solo. Il maxi gruppo energetico francese Electricité de France starebbe pensando un piano di ristrutturazione da almeno 2-3 miliardi di euro denominato “Mimosa”: secondo quanto stimato dalle anticipazioni del quotidiano francese, «Per raggiungere i 2,5 miliardi di euro di economie non c’è molta scelta bisognerà fare una grossa cessione», spiega una delle fonti qualificate all’interno della Edf. Il piano al momento non è strutturato di particolari dettagli e forse solo entro la fine luglio si dovrebbe avere la presentazione ufficiale del “piano Mimosa” per il futuro dell’energia di Francia dopo la fortissima crisi nei mesi di lockdown da Covid-19. «Si tratta di un periodo eccezionale, che richiede misure speciali», aveva detto lo scorso 15 giugno la ministra francese della Transizione, Elisabeth Borne descrivendo le conseguenze nefaste della crisi coronavirus sull’intero sistema elettrico transalpino.

I (POCHI) DETTAGLI DEL PIANO EDF

Come riportano i dati Ansa sui mesi del lockdown in Francia, Edf è stata costretta a rallentare o interrompere «le revisioni e manutenzioni dei reattori nucleari, con il risultato che questa estate mancheranno all’appello 13,3 GW rispetto a quanto previsto prima dell’emergenza Coronavirus, cui si aggiungono 2.500 MW che sono stati fermati per risparmiare combustibile». Per il momento però gli arbitrati interni non sono ancora presi, ribadisce la fonte Edf a Le Monde «l’obiettivo sarebbe quello di stabilizzare le spese di gestione per i prossimi due anni e ridurre gli investimenti». Per l’ex Ministra Borne si è iniziato a puntare su un rilancio delle offerte nel retail legate alla domanda, con un prezzo inferiore a quello di mercato la maggior parte del tempo ma “dissuasivo” durante i picchi di consumo: «Queste offerte esistono già ma sono molto poco diffuse», ha detto la ministra prima dell’imminente rimpasto di Governo. In attesa di una gara per le nuove proposte tariffarie da lanciare a settembre, la Edf si dice pronta a sostenere tagli ingenti all’interno di un maxi piano a 360° per evitare la crisi profonda in vista dell’inverno 2020-2021.

© RIPRODUZIONE RISERVATA