SCUOLA/ Aprea: il modello Lombardia? Libri sottobraccio e contratto di lavoro in tasca

- Valentina Aprea

VALENTINA APREA spiega i primi effetti dell’applicazione del sistema duale di integrazione tra istruzione, formazione e lavoro, costruito in Regione Lombardia

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Contratti Statali (Foto: LaPresse)

In Regione Lombardia, sono già più di mille gli studenti che cominceranno l’anno formativo non solo con i libri sotto braccio, ma anche con un contratto di lavoro in tasca. 

Sono solo i primi effetti dell’applicazione del sistema duale di integrazione tra istruzione, formazione e lavoro, che abbiamo costruito in Regione, attraverso la valorizzazione dell’apprendistato formativo e lo sviluppo di una filiera professionalizzante verticale che arriva fino al livello terziario.

Con il nuovo apprendistato duale, ad oggi 1.215 giovani, dai 15 a 18 anni, potranno acquisire una qualifica professionale o un titolo di studio, svolgendo almeno la metà del loro percorso formativo in azienda, mentre ancora studiano, firmando un contratto di lavoro ed acquisendo il doppio status di studenti e di lavoratori in settori d’avanguardia, quali meccanica, elettrico e elettronico, legno arredo, ristorazione, servizi alle imprese e benessere. Sono numeri destinati sicuramente a crescere considerato che il bando per l’incentivazione delle loro assunzioni con questa tipologia di apprendistato sarà ancora aperto fino al 15 ottobre.

Si tratta di un percorso che parte da lontano e che trova la sua origine nella mission del mio mandato “Studiare in azienda, trovare lavoro a scuola”, che sta avvicinando la Lombardia ai migliori sistemi duali europei, in cui hanno dimostrato di essere un sicuro volano per l’occupazione giovanile.

La modifica della disciplina nazionale (Capo V del d.lgs. 81/2015) ed ancora prima l’approvazione della Legge Regionale 30/2015, che ha previsto l’obbligatorietà della realizzazione di un percorso di apprendistato per almeno un 5% di studenti della IeFP, hanno dato nuovo slancio a questa tipologia contrattuale finalizzata all’acquisizione del titolo. Con una prima dotazione finanziaria di 7 milioni di euro, sosterremo l’apprendistato per l’acquisizione di una qualifica o di un diploma IeFP o per la specializzazione IFTS, a cui si aggiungeranno i 15 milioni di euro per la sperimentazione del sistema duale promossa dal livello nazionale con il forte potenziamento delle esperienze di alternanza anche con l’avvio di nuove classi IeFP.

Si rafforza così l’esperienza della IeFP lombarda, che darà nuove possibilità di formazione e di inserimento lavorativo, proprio con la componente duale, caratterizzandosi sempre più come una reale alternativa al sistema scolastico. 

Nell’ottica della costruzione di sistema e di potenziamento della filiera verticale, da quest’anno abbiamo anche previsto uno stanziamento ad hoc, pari a 5 milioni di euro per l’attivazione di percorsi IFTS,in coerenza con la legge regionale 30/2015 e la legge su “la Buona Scuola” che permette a chi consegue un diploma di IeFP di iscriversi ad un ITS, dopo avere ottenuto la specializzazione IFTS. Risorse che si aggiungono a quelle del biennio scorso con cui sono stati finanziati 88 percorsi IFTS con il coinvolgimento di 2.167 giovani per un finanziamento complessivo pari a 9,4 milioni. 

Grazie al consolidamento di questo sistema, che consente di realizzare in apprendistato l’intero percorso di apprendimento fino al titolo terziario, oltre ad essere la prima Regione per numero di apprendisti, Regione Lombardia può anche contare su un altro “numero magico”: 1.135. Tanti sono i tecnici superiori formati nei nostri ITS, circa il 30% del dato nazionale, pronti per essere inseriti immediatamente nel mercato del lavoro nei settori produttivi più qualificanti per la crescita del nostro Paese: il made in Italy e quelli ad alta concentrazione tecnologica. Consentiamo quindi ai nostri giovani di conseguire tutti i titoli del percorso formativo attraverso un contratto di lavoro: con l’apprendistato di I livello è possibile acquisire il diploma di IeFP, e la specializzazione IFTS per poi proseguire verso il livello terziario ITS con un contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca.

Inoltre, consapevoli che il problema della dispersione scolastica e formativa vada affrontato con interventi mirati per reinserire nel tessuto educativo e produttivo i giovani che scivolano inesorabilmente nella condizione di Neet, abbiamo previsto una apposita misura nel programma Garanzia Giovani con la collaborazione di Fondazione Cariplo per intercettare la platea di Neet ancora non iscritta al programma e abbiamo valorizzato la capacità della IeFP di rappresentare una alternativa al problema del drop out, confermando la dote dispersione scolastica cui abbiamo destinato 3 milioni di euro. 

Nell’ambito delle risorse stanziate per il contrasto alla dispersione scolastica, una dotazione specifica di 1,62 milioni è stata riservata all’innovativo progetto sperimentale, promosso dalla Rete dei Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti e dalle Istituzioni Formative lombarde, per consentire agli adulti iscritti presso i CPIA ad alto rischio di dispersione, la possibilità per 180 giovani tra i 15 e i 25 anni di assolvere il diritto dovere di istruzione e formazione mediante l’acquisizione della qualifica professionale. 

In particolare, l’iniziativa prevede la collaborazione fra CPIA e CFP al fine di strutturare percorsi formativi personalizzati, modulari e articolati secondo le effettive esigenze di apprendimento degli allievi, che si concludono con il conseguimento del titolo di qualifica professionale. Si tratta della prima sperimentazione in Italia con queste specificità sotto il profilo della progettazione didattica e delle caratteristiche del target selezionato, che comprende adulti particolarmente svantaggiati, esclusi dai percorsi di istruzione ordinari e che presentano esigenze formative specifiche per l’inserimento nel mercato del lavoro.

La qualità della nostra formazione professionale sarà garantita anche da progetti di internazionalizzazione e merito, con specifici finanziamenti alle scuole e ai percorsi professionali. Anche in questo caso, è tuttora aperto un bando per gli studenti dell’istruzione e formazione professionale per stage professionalizzanti in Europa e nel mondo. Grazie alla dote merito tutti gli studenti lombardi eccellenti, senza distinzione tra gli iscritti ai percorsi di istruzione e gli iscritti ai percorsi di IeFP regionale, hanno potuto effettuare esperienze di apprendimento all’estero, tra cui esperienze a Miami di sport e di studio della lingua inglese, produzione di un docu-film su New York, approfondimento della cultura e del design cinese a Pechino e percorsi europei di approfondimento linguistico e culturale a Londra, Parigi, Madrid e Valencia. 

In Regione Lombardia il sistema duale non solo è ormai una realtà e non solo un dato normativo o l’occasione di una sperimentazione, ma un sistema che sta producendo risultati in termini di occupazione e di professionalizzazione degli studenti. 

Allo stesso modo, stiamo cercando di promuovere l’alternanza scuola-lavoro, assumendo il ruolo di cabina di regia per esperienze di altissimo livello, con progetti esemplari in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale, Italia Lavoro, con i Cluster tecnologici lombardi, per potenziare la formazione tecnico-professionale, EUSALP Regioni partner della Strategia Macroregionale Alpina, le Fondazioni che avvicinano i ragazzi alla ricerca scientifica e biomedica, le aziende di software e digital innovation, Ernst&Young, puntiamo allo sviluppo della cultura dell’alternanza anche nelle istituzioni scolastiche per fare in modo che l’apprendimento dei nostri studenti possa evolversi non rimanendo limitato al trasferimento di nozioni dietro i banchi di scuola ma arricchendosi della componente formativa che solo l’esperienza del lavoro può dare, soprattutto in giovane età.

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