Corso di esorcismo ritirato dal portale Miur/ Scuola, marcia indietro dell’ateneo

Scuola, retromarcia dell’ateneo pontificio: niente corso di esorcismo per insegnanti, è stato ritirato dal portale Miur.

17.02.2019 - Silvana Palazzo
rosario esorcismo pixabay
Immagine di repertorio (Pixabay)

Niente corso sull’esorcismo e la preghiera di liberazione per gli insegnanti: è stato rimosso dal portale del Miur. Dopo le polemiche, la retromarcia: è arrivato l’annuncio dell’ente promotore. L’ateneo pontificio Regina Apostolorum ha annunciato che il corso proposto nella piattaforma del Miur “Sofia”, riservato ai corsi di aggiornamento per i docenti, è stato cancellato. Il corso «non è dedicato ad insegnanti di scuola di primo e secondo grado pertanto è stato rimosso dal portale di Sofia, la piattaforma di formazione per professori». In realtà il corso sull’esorcismo era stato proposto anche per loro, in particolare per i docenti di religione, precisa La Repubblica. Ma dopo le polemiche suscitate dalla notizia si è deciso di fare un passo indietro. Il corso è stato infatti al centro di molti attacchi politici, rivolti al ministro dell’Istruzione Marco Bussetti da parte del Partito Democratico e di LeU.

CORSO DI ESORCISMO RITIRATO DAL PORTALE MIUR

Le critiche riguardavano l’opportunità di inserire un argomento particolare come quello dell’esorcismo nella formazione dei docenti, seppure il corso fosse su base volontaria. Addirittura Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana aveva annunciato un’interrogazione parlamentare sulla «vicenda paradossale». Laura Boldrini, esponente di LeU, aveva posto l’accetto sul fatto che la scuola italiana ha altre priorità: «Le scuole non sono sicure e non a norma, le palestre non agibili, gli insegnanti non adeguatamente retribuiti. E il ministero dell’istruzione padana che fa? Promuove corsi sull’esorcismo!». Ora si è arrivati alla “resa” dell’ateneo pontificio Regina Apostolorum con la rimozione del corso dal portale. L’ateneo ha precisato comunque che il corso si terrà regolarmente dal 6 all’11 maggio presso la sede dell’università pontificia, ma non sarà più rivolto all’aggiornamento dei professori.



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