Eitan, nonno ai domiciliari. Avvocato zia Aya/ “Situazione famigliare era tranquilla”

- Davide Giancristofaro Alberti

Il nonno di Eitan ha rapito il nipote portandolo in Israele: a Morning News le ultime novità su questa vicenda particolarmente delicata

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Eitan Biran, sopravvissuto alla strage del Mottarone

A Morning News su Canale 5 si torna a parlare della vicenda del piccolo Eitan, il bimbo rapito dal nonno materno, Shmuel Peleg e riportato in Israele. Elia Milani, inviato da Gerusalemme di Mediaset, ha aggiornato la vicenda spiegando: “Al termine dell’interrogatorio durato diverse ore dalla polizia israeliana, il nonno di Eitan è stato posto agli arresti domiciliari per 5 giorni e gli è stato ritirato anche il passaporto. Una misura così breve perchè l’indagine sta andando avanti, la polizia vuole cercare di capire tutti i dettagli ese ha agito da solo; si parla di una rete rete di complici, di conseguenza non è stata presa una misura definitiva come l’arresto, vuole vederci chiaro la polizia prima di agire”.

Quindi Milani ha aggiunto: “Il nonno è stato interrogato per un motivo molto chiaro: la zia materna del bimbo, Aya Biran, ha presentato una denuncia alla polizia israeliana chiedendo di fare luce sulla vicenda e di conseguenza la polizia ha interrogato il nonno e dopo ore è stato messo ai domiciliari. In merito alla domanda dove sia Eitan, si sa dove si trova secondo quanto sostenuto dai media israeliani”.

EITAN, NONNO AI DOMICILIARI: PARLA L’AVVOCATO DI ZIA AYA

In collegamento anche l’avvocato Armando Simbari, legale della zia di Eitan: “Abbiamo attivato tutti i canali e le procedure che l’ordinamento giuridico prevede, la palla è in mano alle autorità competenti, confido che il ritorno di Eitan in Italia possa essere nei tempi più rapidi possibili. Qui non c’è mai stata una faida famigliare, non c’è un contrasto, l’unico obiettivo è di garantire il benessere di Eitan. La nomina di tutore della zia è stata all’indomani dell’incidente dal giudice titolare di Torino, c’è stata una lunghissima audizione che è stata ascoltata anche la nonna Eti, ora anche lei indagata”.

“Il giudice è stato molto scrupoloso – ha proseguito l’avvocato della zia di Eitan – nell’ascoltare le voci di tutte le parti e alla fine è stato confermato il ruolo di tutore della zia. L’ultimo incontro con il nonno era assolutamente concordato. Il nonno vorrebbe salvarlo da cosa? Portarlo via da un percorso che sta facendo con professionisti validissimi? Salvarlo da una decisione del giudice assolutamente garantita? Questo non capisco”. E ancora: “Eitan ha subito una serie di traumi importanti, i medici sono stati particolarmente efficaci, e si sta riprendendo in maniera veloce rispetto alle aspettative. Il percorso psicologico è ovviamente lungo”.

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