Elia 17 Baby accoltella un turista/ Trapper in carcere, vittima rischia la paralisi

- Alessandro Nidi

Il trapper Elia 17 Baby è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio dopo avere accoltellato alla schiena un giovane turista a Portorotondo

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Elia 17 Baby nel videoclip del suo singolo "Rari" (YouTube)

Elia 17 Baby, “nome d’arte” del trapper romano Elia Di Genova è accusato di avere tentato di uccidere a suon di coltellate alla schiena un turista di Portorotondo e ora la vittima rischierebbe addirittura di restare paralizzata. L’artista 26enne, intanto è nei guai e si trova in carcere. A ricostruire il tutto è stato il “Corriere della Sera”, che sottolinea come la lite fra due gruppi di giovani che si erano radunati sulla spiaggia di Marinella fra sabato e domenica, sia finita presto fuori controllo per un evidente abuso di alcol.

In particolare, Elia 17 Baby e alcuni suoi amici sarebbero stati rimproverati da un giovane di Sassari, 34 anni, e da un suo amico perché importunavano alcuni clienti da poco usciti da un locale. Il “CorSera” parla di “spintoni, pugni e calci. Sembrava una scaramuccia, il gruppetto dei romani è andato via fra minacce, ma è ritornato pochi minuti dopo e la zuffa è ripresa. All’improvviso qualcuno ha tirato fuori il coltello: un fendente alla schiena e il turista sassarese si è accasciato”.

ELIA 17 BABY IN CARCERE CON L’ACCUSA DI TENTATO OMICIDIO

La lama del coltello di Elia 17 Baby ha sfiorato la colonna vertebrale del giovane turista di Portorotondo, con il rischio di lesioni al midollo ed è ricoverato in prognosi riservata. Il trapper e i suoi tre amici sono scappati dopo l’aggressione, ma dopo poche ore i carabinieri sono giunti a loro, con Di Genova arrestato e gli altri tre denunciati.

“Il Corriere della Sera” ricorda anche i “precedenti” di Elia 17 Baby: “Di Genova è stato arrestato nel marzo 2021 dopo che nella sua residenza in via Frattina erano state trovate 1500 bustine di sostanze stupefacenti e sequestrata una serie di coltelli con lame lunghe più di 20 centimetri. Pochi mesi dopo è finito nuovamente nei guai. Aveva minacciato, sempre all’uscita di un locale notturno e dopo un litigio a Villa Borghese, quattro turisti spagnoli: ‘Ringraziate che mi devo comportare bene in quella discoteca, altrimenti sai quante ‘puncicate’ prendevate!'”.







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