Elisa, discriminata perché donna/ “Mi dissero: sei carina, pensa a cantare”

- Lucia Filardi

Elisa ha fatto luce sulle discriminazioni che ha provato sulla sua pelle nel settore discografico in quanto donna.

Elisa
Elisa su Instagram

Elisa si è espressa tramite i suoi social con un lungo post raccontando di essersi sentita discriminata in quanto donna agli esordi della sua carriera musicale. Questo arriva dopo il caso esploso riguardante la Partita del Cuore di quest’anno. La quale ha visto molti artisti non scendere più in campo a causa delle parole che il dirigente della Nazionale Cantanti ha rivolto ad Aurora Leone dei The Jackal, e cioè che non poteva giocare perché donna.

Lei ha infatti rivelato l’accaduto via web immediatamente e sono stati tanti i personaggi pubblici che hanno rivolto la propria solidarietà alla ragazza. Molte si sono anche fatte avanti a loro volta raccontando aneddoti che le hanno viste coinvolte per evidenziare il fatto che il problema esiste, e non solo nel settore calcistico. Una di queste è stata la cantante Elisa con un post su Instagram, nel quale ha fatto luce su quello che è il suo ambiente lavorativo, quello discografico. Soffermandosi in particolare su un paio di incontri fatti lungo la sua strada, uno prima degli esordi e uno con Tina Turner.

Il racconto di Elisa

”Sei carina, pensa a cantare. Lascia stare la scrittura. Avevo quindici anni e quelle parole mi fecero venire una gastrite che durò per dei mesi. Avrei dovuto lasciar stare anche la produzione, gli arrangiamenti, la curiosità per tanti strumenti, perché era tutto troppo. Sarebbe bastato sorridere, ‘mettermi carina’, cantare bene e tenermi da conto”. Queste sono le parole che l’artista ha riportato sui social e che le sono state rivolte prima ancora di esordire da un produttore maschilista in cui è inciampata: ”Per me sono state solo altra benzina, amara sì, ma pur sempre buona per spingere ancora più giù l’acceleratore”.

Elisa ha poi continuato con un racconto di quando aveva ventisette anni e si trovava in studio con Tina Turner: ”Mi trovavo a Zurigo per registrare la sua voce, perché ero la produttrice del brano che avevo scritto per il nostro duetto e ne curavo quindi gli arrangiamenti e anche tutti gli aspetti tecnici della registrazione. Lei mi disse ‘Sono molto orgogliosa di te, donne come te stanno cambiando il mondo. Quando ero giovane io, quello che stai facendo tu oggi qui con me sarebbe stato impensabile”’.

 

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