Tina Turner: “Lividi, naso rotto e occhi neri”/ La regina del rock si racconta….

- Stella Dibenedetto

Tina Turner si racconta in un documentario in cui svela i dettagli del rapporto turbolento con l’ex marito Ike Turner: “Lividi, naso rotto e…”.

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Tina Turner (Youtube)

Tina Turner si racconta a 360 gradi nell’firmata da Dan Lindsay e T. J. Marti e presentata al Festival di Berlino e che rappresenta il commiato della regina del rock ai fan. A 81 anni, dopo aver condotto una vita fatta di successi, ma anche di violenze subite e dolori da affrontare, Tina Turner apre i cassetti della sua vita svelando ai fans ciò che, finora, aveva tenuto per sè. Quella di Tina Turner non è stata una vita facile. Nel documentario viene raccontato il difficile rapporto tra Tina e Ike Turner, un musicista che ha amato perdutamente per 17 anni fino ad annientarsi totalmente. Ike, nel documentario, viene descritto come un uomo che la tradiva anche con più donne e che, per sentirla sua, era solito picchiarla. “Lividi, il naso gonfio, l’occhio nero, il labbro rotto erano i segni della sua proprietà. Un modo per dire: è mia e faccio quello che voglio”, dice la cantante durante il racconto.

TINA TURNER: “RIESCO A VEDERE ESATTAMENTE QUELLE SCENE”

Tina e Ike Turner si sposano nel 1960 formando un duo in attività dal 1960 al 1976. Con il matrimonio, tuttavia, inizia un periodo da incubo per la regina del rock che, in un documentario per HBO si definisce “Un soldato che torna dalla guerra”. L’artista racconta le violenze subite in quel periodo e che, ancora oggi, riesce a vedere. Impossibile dimenticare i calci e gli schiaffi presi all’epoca come sottolinea la stessa Turner: «Cercavo di mantenermi sana di mente, mentre gestivo la sua follia. E’ come se fosse lì, riesco a rivedere esattamente quelle scene». Non è la prima volta che Tina Turner parla di questo periodo particolare della sua vita. Oggi, però, a 81 anni, ha deciso di raccontarsi totalmente senza filtri. “Ho vissuto una vita piena di vergogna e ho cercato un modo di convivere con questa vergogna”, dice nel corso del documentario come riporta l’Ansa.



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