Emergenza rifiuti Roma/ Multiservizi annuncia 3500 licenziamenti dopo inchiesta Iene

- Dario D'Angelo

Emergenza rifiuti Roma: dopo l’inchiesta de Le Iene Show con Filippo Roma la Multiservizi al 51% di Ama ha varato una politica di tagli…

Ama a Roma
Rifiuti, Ama Roma (LaPresse, 2019)
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L’emergenza rifiuti nella Capitale richiede evidentemente una mobilitazione importante. Ecco allora che “Le Iene Show” sguinzagliano ancora una volta Filippo Roma, vero e proprio “segugio” che per portare avanti questa inchiesta ha rischiato anche la propria incolumità: prova ne è il trattamento riservatogli da alcuni attivisti M5s a Napoli in occasione della kermesse grillina “Italia 5 Stelle” quando l’inviato di Italia Uno ha tentato di avvicinarsi alla sindaca Virginia Raggi per farle alcune domande su una questione ormai annosa. Nella puntata de Le Iene Show in onda oggi, domenica 27 ottobre, stando alle anticipazioni fornite dal programma, la Iena farà ritorno da Maurizio Raponi (Presidente di Roma Multiservizi S.p.A.) per chiedergli conto su quella che sembra essere un’improvvisa politica di tagli di stipendi – che sta interessando anche i dipendenti della Roma Multiservizi S.p.A. – oltre che della cattiva gestione della raccolta dell’immondizia.

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EMERGENZA RIFIUTI ROMA, MULTISERVIZI ANNUNCIA 3500 LICENZIAMENTI DOPO INCHIESTA IENE

Intanto si può dire con certezza che le inchieste di queste settimane firmate da “Le Iene Show” sull’emergenza rifiuti a Roma abbiano certamente prodotto dei risultati. In una lettera inviata al proprio personale, l’azienda Roma Multiservizi, al 51% di proprietà di Ama, aveva annunciato: “Dopo l’inchiesta de Le Iene i committenti pubblici hanno sospeso immediatamente i pagamenti verso la Roma Multiservizi, alcuni dei quali relativi ad attività risalenti allo scorso aprile. La nostra società dovrà procedere al pagamento dei prossimi stipendi nel limite del 70% di quanto computato”. Come scrive sul suo portale il programma Mediaset, “pochi giorni dopo l’invio delle lettere, però, era intervenuto lo stesso comune di Roma, minacciando di togliere a Roma Multiservizi i bandi già assegnati, se non avessero ritirato la decisione. La sortita dell’amministrazione Raggi deve avere avuto l’effetto sperato, perché poco dopo l’amministratore delegato di Roma Multiservizi ha annunciato che il taglio non sarà più del 30% ma del 9%. Una vittoria di Pirro”. Sulla testa dei dipendenti pende però ora una nuova minaccia: Roma Multiservizi ha infatti annunciato 3500 lettere di licenziamento che riguarderanno il personale addetto ai servizi di pulizia nelle scuole, gli addetti alla guida degli scuolabus e i bidelli della capitale, nell’ambito dell’appalto pubblico denominato “Global”. Le Iene scrivono: “L’azienda si è difesa spiegando che al 31 dicembre scadrà l’affidamento dei servizi scolastici da parte del comune di Roma e che non verrà prorogato: i licenziamenti, dunque, sarebbero una misura inevitabile. Su questo bando è ora in corso una battaglia legale, con il Consiglio di stato che si pronuncerà a febbraio, e nel frattempo Roma Multiservizi sta lavorando in proroga. Ma comunque, come detto, solo fino al 31 dicembre”.

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